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Dal Terz'Ordine: Rinnovi Consigli Puglia

 

Nei giorni scorsi si è proceduto alla visita di varie fraternità pugliesi per il rinnovo del loro consiglio, in tutte sono state lette e depositate dai Presidenti uscenti le relazioni del lavoro svolto (art.22 Statuto Provinciale).

Le assemblee elettive sono state tutte presieduta dal Presidente Provinciale e dal Priore Provinciale o da un suo delegato (art.17 Statuto Provinciale).

Per il numero dei Consiglieri ai sensi dell’art.24 dello Statuto Provinciale sono stati nominati due per le fraternità formate da dieci persone, tre se formate da venti e quattro se oltre venti persone.

Di seguito i nuovi consigli:

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Le catechesi del TOC di Bari: LO SCRIGNO DEL CUORE.

 

 

BARI - Condividiamo con tutti voi la Catechesi del TOC dal titolo LO SCRIGNO DEL CUORE,  a cui è seguita la visione del film "Piena di grazia" con un momento di convivialità e fraternita ricca ed emozionante.

Vorrei cominciare con la definizione da vocabolario della parola “scrigno”: contenitore per la custodia di cose preziose o di rilevante importanza, e ricordare le parole di una vecchia canzone “La Cassaforte”:

“Non ho titoli, non vivo di rendita, non ho un vestito, ma la cassaforte mi necessità. Ci sono ricordi che solo in una cassaforte si possono conservare. Quando mi negano il pane io sto’ zitto e non mi ribello, lo so, la vita è tragica. Ma la cassaforte me la devono dare. Certe reliquie, certi cimeli se li tieni fuori possono sparire.” La metafora spero sia chiara.

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Le Catechesi del TOC di Bari: MARIA DONNA DEL SILENZIO

 

BARI - "SERBAVA QUESTE COSE, MEDITANDOLE NEL SUO CUORE" (Lc 2,19 e 2,51)

La parola "silenzio" esprime e riassume in maniera esauriente la storia e la personalità di Maria. Tutta la vita di Maria si può riassumere in queste poche parole.

In due passi (Lc 2,19 e 2,51) il Vangelo ci ricorda che Maria conservava con cura parole e fatti nel suo cuore e li meditava diligentemente. Che significa ciò? Che Maria cercava il senso nascosto e profondo di quei fatti e di quelle parole e lo confrontava con le nuove situazioni in cui la sua vita venica coinvolta e si svolgeva.

In tal modo i ricordi rimasero vivissimi nella sua memoria e sono questi che ci condurranno alla sorgente da cui sono nati: l'intimità di Maria.

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Lectio Divina: 10° Domenica del Tempo Ordinario - Anno B - 10 giugno 2018

 

Dal Vangelo secondo Marco (Mc 3,20-35)

20Entrò in una casa e si radunò di nuovo attorno a lui molta folla, al punto che non potevano neppure prendere cibo. 21Allora i suoi, sentito questo, uscirono per andare a prenderlo; poiché dicevano: "È fuori di sé".22Ma gli scribi, che erano discesi da Gerusalemme, dicevano: "Costui è posseduto da Beelzebùl e scaccia i demoni per mezzo del principe dei demoni". 23Ma egli, chiamatili, diceva loro in   parabole: "Come può satana scacciare satana? 24Se un regno è diviso in se stesso, quel regno non può reggersi; 25se una casa è divisa in se stessa, quella casa non può reggersi. 26Alla stessa maniera, se satana si ribella contro se stesso ed è diviso, non può resistere, ma sta per finire. 27Nessuno può entrare nella casa di un uomo forte e rapire le sue cose se prima non avrà legato l'uomo forte; allora ne saccheggerà la casa. 28In verità vi dico: tutti i peccati saranno perdonati ai figli degli uomini e anche tutte le bestemmie che diranno; 29ma chi avrà bestemmiato contro lo Spirito santo, non avrà perdono in eterno: sarà reo di colpa eterna". 30Poiché dicevano: "È posseduto da uno spirito immondo". 31Giunsero sua madre e i suoi fratelli e, stando fuori, lo mandarono a chiamare. 32Tutto attorno era seduta la folla e gli dissero: "Ecco tua madre, i tuoi fratelli e le tue sorelle sono fuori e ti cercano". 33Ma egli rispose loro: "Chi è mia madre e chi sono i miei fratelli?". 34Girando lo sguardo su quelli che gli stavano seduti attorno, disse: "Ecco mia madre e i miei fratelli! 35Chi compie la volontà di Dio, costui è mio fratello, sorella e madre".

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Lectio Divina: Santissimo Corpo e Sangue di Cristo - Anno B - 3 giugno 2018

 

Dal Vangelo secondo Marco (Mc. 14,12-16,22-26)

12Il primo giorno degli Azzimi, quando si immolava la Pasqua, i suoi discepoli gli dissero: "Dove vuoi che andiamo a preparare perché tu possa mangiare la Pasqua?". 13Allora mandò due dei suoi discepoli dicendo loro: "Andate in città e vi verrà incontro un uomo con una brocca d'acqua; seguitelo 14e là dove entrerà dite al padrone di casa: Il Maestro dice: Dov'è la mia stanza, perché io vi possa mangiare la Pasqua con i miei discepoli? 15Egli vi mostrerà al piano superiore una grande sala con i tappeti, già pronta; là preparate per noi". 16I discepoli andarono e, entrati in città, trovarono come aveva detto loro e prepararono per la Pasqua. 22Mentre mangiavano prese il pane e, pronunziata la benedizione, lo spezzò e lo diede loro, dicendo: "Prendete, questo è il mio corpo". 23Poi prese il calice e rese grazie, lo diede loro e ne bevvero tutti. 24E disse: "Questo è il mio sangue, il sangue dell'alleanza versato per molti. 25In verità vi dico che io non berrò più del frutto della vite fino al giorno in cui lo berrò nuovo nel regno di Dio". 26E dopo aver cantato l'inno, uscirono verso il monte degli Ulivi. 

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Calendario Carmelitano


Sabato 23 Giu 2018
Oggi non ci sono ricorrenze!