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Solennità della Beata Vergine del Monte Carmelo
AUGURI
Il Culto della Madonna del Carmine
L’origine del titolo “Santa Maria del Carmelo” è legata alla storia dell’omonimo monte “Karmel” della Galileia. Su questo monte, racconta la Scrittura, ben nove secoli prima di Cristo, sali il Profeta Elia seguito dal popolo di Israele quando la terra era affamata dalla carestia ed assetata da tre anni di siccità. Dalla vetta del Carmelo apparve ad Elia una nuvoletta in forma di figura umana, che ben presto si allargò e si sciolse in lunga pioggia che ridonò vita ed abbondanza alla riarsa terra d’Israele.
La tradizione vuole che quella nuvoletta, trasformatasi in pioggia miracolosa, è una delle tante figure di Maria, fonte di ogni Grazia. E la stessa tradizione attribuisce ad Elia l’origine dell’ordine monastico che prende il nome dal Monte Carmelo, quello cioè dei Carmelitani.
Sembra incredibile, cosi, pensare che la Vergine concepita, ma non ancora nata, fosse già onorata tanti secoli prima di Cristo; e che il Carmelo sia il più antico Santuario mariano ed i Carmelitani il primo ordine monastico cristiano, nato addirittura prima del Cristianesimo!
Anche se tutto ciò è tradizione, conferma, comunque, quanto sia remota e profonda la devozione mariana nella storia dei Cristiani.
Storicamente l’origine dell’ordine religioso dei Carmelitani si fa ascendere alla seconda metà del XII secolo, quando un gruppo di pellegrini occidentali, al seguito dei Crociati, si fermarono sul Monte Carmelo iniziando un’esperienza eremitica che porterà alla nascita del suddetto ordine religioso.
Nel XIII secolo molti di questi Carmelitani, per lo più europei, passarono in Europa e si diffusero un po’ ovunque. Il primo Generale dell’ordine fu il Santo inglese Simone Stock che il 16 luglio del 1251, secondo un’antica tradizione, avrebbe ricevuto da Maria SS., in segno di speciale tutela e come distintivo particolare dell’ordine, uno scapolare, con promessa di assistenza materiale e spirituale a chi lo portasse e praticasse astinenza, castità e preghiera.
La tradizione dello scapolare si diffuse fra le genti; era un abito che copriva le spalle e in seguito si chiamò abitino perché ridotto a due quadratini di lana, con l’effigie della Vergine, legati da un cordoncino.
Con questo segno molte generazioni, comprese quelle aviglianesi, si manifestarono nei secoli devote alla Madonna del Carmelo.
In ringraziamento alla Vergine ed insieme quale commemorazione della consegna dello scapolare, il Papa Sisto V concesse ai Carmelitani una festa propria dell’Ordine. I Carmelitani inglesi fin dalla seconda metà del XIV secolo celebravano la ricorrenza il 17 luglio, ma nel 1726 Benedetto XIV estese la festa a tutta la Chiesa universale fissandola al 16 Luglio. (da: OSTUNI MICHELE, Fede, Religiosità popolare e preghiere, 2a Edizione, Avigliano 2006. pp. 59-61.)
La novena del Carmine a Torre:

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