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Benvenuti nel sito ufficiale della Provincia Napoletana dei Carmelitani!
Buon Natale 2009

Natale2009 Lettera agli Ebrei 5, 1.4-6
Ogni sommo sacerdote, preso fra gli uomini, viene costituito per il bene degli uomini nelle cose che riguardano Dio, per offrire doni e sacrifici per i peccati. Nessuno può attribuire a se stesso questo onore, se non chi è chiamato da Dio, come Aronne. Nello stesso modo Cristo non si attribuì la gloria di sommo sacerdote, ma gliela conferì colui che gli disse: Mio figlio sei tu, oggi ti ho generato. Come in un altro passo dice: Tu sei sacerdote per sempre, alla maniera di Melchìsedek.


 

Provincia Napoletana dei Carmelitani-Bari

 

AUGURI DI BUON NATALE

E FELICE ANNO NUOVO

 

P. Enrico Ronzini  e Consiglio Provinciale

Scarica qui il bigliettino stampabile

 
APERTURA ANNO PASTORALE DEI TOC DELLA CALABRIA

25 0TTOBRE 2009. PALMI (R. C).

Palmi - TOCPioggia a dirotto sabato 24 novembre,alta marea nelle strade che conducono al Residence Donna Canfora ,località marina di Palmi Molte e varie le difficoltà superate con gioia e spirito goliardico dagli addetti ai lavori Marisa,Rita, Gino e tecnici del suono guidati dal musicista Giuseppe Cipri.Ma le vie del Signore sono imperscrutabili e il suo aiuto non manca a chi si affida a Lui. Domenica 25 ottobre 2009, giornata dell’Apertura dell’Anno Pastorale per i TOC della Calabria, Palmi accoglie i circa 300 terziari provenienti dalle varie cittadine della Calabria: Catona Salice, Campo Calabro, Curinga(Cz), Lamezia Terme(Cz), Laureana di Borrello, S. Eufemia d’Aspromonte,Terravecchia, Filadelfia(VV), Rosarno, Varapodio con un cielo terso e un sole splendente .I partecipanti hanno seguito con interesse il relatore P. Enrico Ronzini Provinciale della provincia carmelitana napoletana che ha trattato con competenza e in maniera incisiva il tema”Voi siete ministero regale, sacerdozio santo” I laici,.in forza del sacerdozio comune ,del quale entrano a far parte attraverso il battesimo della missione della Chiesa diventano parte integrante di essa e s’impegnano a vivere in comunione fraterna con tutte le altre membra, guidati dallo Spirito Santo. Il carmelitano ,sottolineava P. Enrico ,deve vivere la situazione secolare mettendo a frutto il carattere sacerdotale,profetico e regale ricevuti mediante il battesimo. Gli incontri ha ribadito debbono essere non settimanali ma settimanali,non momenti devozionali, ma incontro di fratelli,felici di ritrovarsi insieme per comprendere e vivere nel quotidiano la Parola La spiritualità carmelitana non porta il terziario all’intimismo religioso ma lo aiuta a cercare Dio con gioia, gli fa vedere il mondo con occhio rinnovato solo così la fraternità sarà aperta a Dio e ai fratelli. Molte e varie le testimonianze, lo scambio reciproco di esperienze positive e negative,il confronto delle nostre diversità unite dallo stesso carisma ci ha arricchito ulteriormente. Filomena Scarpati del nuovo Terz’Ordine di Varapodio, accogliendo la relazione di P. Enrico ,ha sottolineato come il Carisma carmelitano è stato recepito e viene vissuto dalla nuova fraternità con la gioia di condividere con tutti nel quotidiano la bellezza del Carmelo

Dopo un breve intervallo con passeggiata sul luongomare di Palmi per godere i riflessi del mare della Costa viola, tutti.. Il Santuario del Carmine accoglie i convenuti con il saluto caloroso del Priore P. Carmelo Silvaggio, la Celebrazione Eucaristica è stata presieduta da P. Enrico che nell’omelia ha ricordato che i laici in forza del “sacerdozio comune “ , del quale entrano a far parte attraverso il battesimo sono chiamati all’edificazione della comunità ecclesiale, tutti dobbiamo essere consapevoli di essere membra di un unico corpo, dobbiamo lasciare il mantello delle nostre ipocrisie, della nostra sufficienza (Mc 10,46-52),per vedere in noi, con e per gli altri e con Dio . A conclusione della giornata un ricco buffet di dolci è stato offerto dal Terz’Ordine di Palmi ai convenuti con un arrivederci al Convegno annuale 30 aprile,1 e 2 maggio a Collevalenza con visita ad Assisi.

a tavola. Il momento conviviale a maggiormente riuniti i terziari che hanno continuato lo scambio di esperienze vissute nei propri terz’ordini.

Marisa Fotia

 

 
Inizia il 16° Consiglio delle Province

XVI Consiglio delle Provincie

Il 16° Consiglio delle Province, che vedrà riuniti il Consiglio Generale, i Priori Provinciali, Commissari Generali e Provinciali, Delegati Generali e Presidi delle Regioni dell'Ordine, si terrà nella Casa di accoglienza “Il Carmine”, a San Felice del Benaco (Italia), dal 3 al 12 settembre 2009. Il tema di questo incontro sarà:

 
Abbracciando il suo Vangelo:
La comunità carmelitana nella fede, speranza e carità
 
I relatori principali saranno S. E. Mons. Jean Louis Bruguès OP, Segretario della Congregazione per l'Educazione Cattolica ed ex vescovo di Angers (Francia), Jean Vanier, fondatore della comunità dell'Arche (Francia/Canada) e P. Danilo Castello MCCJ, Limone (Italia), professore di dogmatica e già preside dell'Istituto Missionario a Londra.

Il tema è stato scelto per due ragioni. In primo luogo l’espressione “Abbracciando il suo Vangelo” è presa dal n. 2 delle nostre Costituzioni che recitano in questo modo: “Vivendo nell'ossequio di Gesù Cristo ed abbracciando il Suo Vangelo quale norma suprema della nostra vita…”. La seconda ragione è che il Capitolo Generale ha riflettuto sull’“ossequio di Gesù Cristo”, “la preghiera e la profezia in un mondo che cambia”, ma forse non si è concentrato abbastanza sul concetto di “comunità”. Fino adesso Papa Benedetto XVI ha già scritto sulle virtù della carità e della speranza; ora ci si aspetta un’enciclica sulla fede. Desideriamo che il Consiglio delle Province tratti di queste virtù, non solo teoricamente, ma indicando come dovrebbe essere nella realtà una comunità carmelitana che all’inizio del nuovo millennio vive nella fede, nella speranza e nell’amore. Nel contesto delle nostre Costituzioni vivere in mezzo al popolo significa “che le nostre comunità siano un’autentica espressione di fede, di speranza e di carità e diventino luoghi adatti al pieno sviluppo della persona" (Cost. n. 32).

 
Assemblea Annuale Residenziale della FLC - 2009

Assemblea Annuale Residenziale della FLC - 2009

L'Assemblea Annuale Residenziale della Fraternità Laicale Carmelitana si terrà nei giorni 5 e 6 settembre, all'Oasi dei Trulli di Martina Franca (TA). Anche quest'anno l'assemblea prevede momenti di formazione al carisma carmelitano aperto a tutti gli amici e a chiunque intenda fare una esperienza di preghiera e fraternità nel Signore.

Al centro dei nostri momenti formativi avremo la figura del grande mistico e dottore della Chiesa, San Giovanni della Croce. In particolare leggeremo, mediteremo la sua opera più originale, La Notte Oscura. Di seguito il programma definitivo:

 

PROGRAMMA

 

 

Sabato 5 Settembre

 

Mattino:

h. 11.00 – arrivi e sistemazione.

h. 13.00 – Pranzo [autogestito]

Riposo

 

Pomeriggio:

h. 15.30 – Accoglienza degli amici

h. 16.00 – Preghiera iniziale

h. 16.30 – Introduzione a San Giovanni della Croce. Vita e Opere, a cura della fraternità di Mesagne

h. 17.00 – Introduzione alla Notte Oscura, a cura della fraternità di Bari.

h. 17.30 – Dialogo fraterno

h. 18.00 – Coffee break

h. 18.30 – Intervento di Sandro Castronuovo sull’esperienza in Colombia.

h. 19.00 – Dialogo fraterno.

h. 19.30 – Tempo libero [primo momento di verifica (solo membri FLC)]

h. 21.00 – Cena.

 

 

Domenica 6 Settembre

 

Mattino

h. 8.30 – Celebrazioni delle Lodi

h. 9.00 – Colazione.

h. 9.30.00-11.30 – Relazione di fr. Egidio Palumbo: “Notte dell’umanità, esperienza di Dio e poesia. Attualità di S. Giovanni della Croce

h. 12.00 circa – Celebrazione Eucaristica, presieduta da P. Riccardo Brandi. [chiamata di Tina]

h. 13.00 – Pranzo. Partenza degli amici.

 

 

Pomeriggio

h. 16.00 – Verifica del cammino dei gruppi locali. Programmazione 2009-2010.

18:00 – Partenze.

 

 

 

NOTA BENE: i momenti non evidenziati dallo sfondo grigio sono riservati ai soli membri della FLC

 

 
VII Convegno del TOC

Sulle orme di Paolo, Apostolo delle Genti.”

VII Convegno 14 -17 maggio - 2009 Sassone Roma.

 

 

Per il VII Convegno del Terz’Ordine Carmelitano della Provincia napoletana siamo arrivati all’Istituto Carmelitano di Sassone Roma, da diversi luoghi: dalla Puglia: Taranto,Martina Franca, Massafra, Mesagne, Torre S.Susanna, Troia, Canosa Trani, Foggia,Bari; dalla Campania: Caivano, Capaccio;dalla Calabria Palmi,Filadelfia Laureana,Varapodio, Rosarno,Curinga.

 

Erano presenti P. Giovanni Grosso,responsabile del Laicato Carmelitano italiano, gli assistenti dei terz’ordini P. Domenico Fiore per Capaccio,P.Carmelo Silvaggio per Palmi, Don Nicola Fortunato per Canosa, don Salvatore Ditrani per Massafra. Il Provinciale P. Enrico Ronzini ha aperto i lavori del Convegno sottolineando come Paolo,apostolo per vocazione ci invita a camminare alla sequela di Cristo e il presidente Aldo Semitaio dopo il saluto ai convenuti ha presentato il relatore don Giovanni D’Ercole,teologo,giornalista,vice direttore della Sala Stampa della Santa Sede. Don Giovanni D’Ercole ci ha guidato alla riscoperta della figura di Paolo soffermandosi sulle lettere dell’Apostolo. Paolo,nome originario Saulo,studioso della legge mosaica, giudeo zelante,seguace del Dio unico lodato dai suoi padri riteneva inaccettabile il messaggio della Rivelazione , di quel Gesù,crocifisso e risorto a cui veniva collegata la remissione dei peccati,tanto inaccettabile, anzi scandaloso da sentirsi in dovere di perseguitare i seguaci di Cristo. Don Giovanni sottolineava come la conversione di Paolo non è il risultato di uno sviluppo di pensieri, di riflessioni,ma il frutto di un intervento divino,di un’imprevedibile grazia divina. Nelle sue lettere Paolo va diritto all’essenziale e parla non solo di visione,ma di illuminazione e sopratutto di rivelazione e di vocazione nell’incontro con il Risorto. Oggi più che mai il mondo ci sfida ad essere evangelizzatori. San Paolo fin dal principio della sua conversione,è divenuto prigioniero di Cristo. Egli stesso dice di essere stato “conquistato”, quasi “afferrato” non dalle mani di un uomo mortale, ma dalla irresistibile forza di quello stesso Gesù che aveva già detto agli apostoli nell’ultima cena: “Non voi avete scelto me: sono io che ho scelto voi, perché andiate e portiate molto frutto.” Don Giovanni ci ha invitato al cambiamento a lasciarci trasformare da Gesù Cristo “ Dobbiamo diventare delle candele silenziose che mentre illuminano si consumano” La presenza di Maria è viva in Paolo nella lettera ai Galati 4,4-5 “ Ma quando venne la pienezza del tempo, Dio il suo Figlio, nato da donna,nato sotto la legge, per riscattare coloro che erano sotto la legge,perché ricevessimo l’adozione a figli” don Giovanni sottolinea il nome che viene chiamata Maria,Donna ecco la la nuova Eva Enrico nell’omelia sottolinea il respiro universale dell’apostolato di Paolo. Gesù Cristo ,crocifisso e risorto, è la salvezza per tutti gli uomini e Paolo dedicò la sua vita a far conoscere questa “buona novella,l’annuncio di grazia destinato a riconciliare l’uomo con Dio,con sé stesso e con gli altri. Anche noi sentiamo l’urgenza di vivere il Vangelo? La domanda che come Carmelitani ci poniamo è: come vivere alla sequela di Cristo. P.Enrico ci invita ad agire come Paolo: dobbiamo vivere la Parola e la Regola del Carmelo nella nostra vita, dimenticando noi stessi e guardando ai piccoli. In tal modo possiamo dare, come laici carmelitani,il nostro contributo testimoniando la speranza di un mondo, generato dalla forza dello Spirito del Risorto.

 

Marisa Fotia


Momenti bellissimi sono stati vissuti nel Convegno di Sassone,oltre allo svolgersi dei lavori e i momenti di preghiera,sono stati  visitati i luoghi paolini: l’Abbazia delle Tre Fontane, la Basilica di San Pietro Fuori le Mura dove ha avuto luogo una partecipatissima concelebrazione  Eucaristica e dove abbiamo sentito il grande Apostolo più presente e più vicino a noi. La veglia  di preghiera di giorno di giorno 14 si è svolta nel parco di Sassone, abbiamo camminato meditando le parole di Paolo” Non sono io che vivo, ma Cristo che vive in me”.
Non sono mancati di fraternità. Giorno 15, la comunità di Palmi ha presentato un applauditissimo DVD sulla  conversione di Paolo interpretato da alcuni rappresentanti della famiglia carmelitana palmese, mentre la serata di fraternità di giorno 16 ha coinvolto  Caivano e  altri gruppi con canti e balli. Questo Anno Paolino,la lettura delle lettere di S.Paolo, le riflessioni e le meditazioni sulla sua opera,non solo ci hanno portato alla conoscenza più approfondita del suo messaggio e ci hanno fatto amare maggiormente questo apostolo, ma Paolo ci ha mostrato che se vogliamo essere veri seguaci di Gesù dobbiamo attuare un totale cambiamento nella nostra vita, morendo a noi stessi e, riempiendoci di Lui, attraverso la Sua Parola, diventare testimoni viventi per i nostri fratelli e nuovi evangelizzatori.

 

Rita Irrera.

 

 


 

 
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Calendario Carmelitano


Mercoledì 25 Apr 2018
Oggi non ci sono ricorrenze!