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Il cammino del TOC di Cardile: terza catechesi sul tema della Fratellanza - 10 gennaio 2018

 

CARDILE - Continuano le catechesi sul tema della fratellanza.

I personaggi della scrittura sono paradigmatici nel senso che un personaggio delle scritture si ripresenta come modello nella storia delle persone.

Giuseppe interpretando il sogno del Faraone diventa ministro del regno e gestisce il periodo della carestia. Alcuni anni dopo la carestia spinse i fratelli di Giuseppe, eccetto Beniamino, a cercare cibo in Egitto. Giuseppe, non riconosciuto li fece incarcerare e, tenendo in ostaggio uno di loro chiese che tornassero a trovarlo insieme al loro fratello più piccolo Beniamino. Giuseppe liberò tutti i fratelli ma con un espediente (un furto simulato) fece accusare  Beniamino per trattenerlo. A questo punto Giuda, uno dei nove fratelli, si offrì al suo posto rivelando che il padre avrebbe potuto morire alla notizia della perdita di un altro figlio, tanto era stato il dolore per la scomparsa dell'amato figlio Giuseppe. Giuseppe, constatando il cambiamento dei fratelli e commosso dal loro atteggiamento protettivo nei confronti di Beniamino, decide di perdonare i suoi fratelli e di accoglierli insieme alnexus vecchio padre Giacobbe.

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Lectio Divina: Domenica delle Palme e settimana della Passione del Signore - Anno B - 25 marzo 2018

 

Inizio della Passione secondo il Vangelo di Marco(Mc. 14,1-15,47)

Mancavano intanto due giorni alla Pasqua e agli Azzimi e i sommi sacerdoti e gli scribi cercavano il modo di impadronirsi di lui con inganno, per ucciderlo. 2Dicevano infatti: "Non durante la festa, perché non succeda un tumulto di popolo" 3Gesù si trovava a Betània nella casa di Simone il lebbroso. Mentre stava a mensa, giunse una donna con un vasetto di alabastro, pieno di olio profumato di nardo genuino di gran valore; ruppe il vasetto di alabastro e versò l'unguento sul suo capo. 4Ci furono alcuni che si sdegnarono fra di loro: "Perché tutto questo spreco di olio profumato? 5Si poteva benissimo vendere quest'olio a più di trecento denari e darli ai poveri!". Ed erano infuriati contro di lei. 6Allora Gesù disse: "Lasciatela stare; perché le date fastidio? Ella ha compiuto verso di me un'opera buona; 7i poveri infatti li avete sempre con voi e potete beneficarli quando volete, me invece non mi avete sempre. 8Essa ha fatto ciò ch'era in suo potere, ungendo in anticipo il mio corpo per la sepoltura. 9In verità vi dico che dovunque, in tutto il mondo, sarà annunziato il vangelo, si racconterà pure in suo ricordo ciò che ella ha fatto".10Allora Giuda Iscariota, uno dei Dodici, si recò dai sommi sacerdoti, per consegnare loro Gesù. 11Quelli all'udirlo si rallegrarono e promisero di dargli denaro. Ed egli cercava l'occasione opportuna per consegnarlo.12Il primo giorno degli Azzimi, quando si immolava la Pasqua, i suoi discepoli gli dissero: "Dove vuoi che andiamo a preparare perché tu possa mangiare la Pasqua?". 13Allora mandò due dei suoi discepoli dicendo loro: "Andate in città e vi verrà incontro un uomo con una brocca d'acqua; seguitelo 14e là dove entrerà dite al padrone di casa: Il Maestro dice: Dov'è la mia stanza, perché io vi possa mangiare la Pasqua con i miei discepoli? 15Egli vi mostrerà al piano superiore una grande sala con i tappeti, già pronta; là preparate per noi".

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Il cammino del TOC di Cardile: seconda catechesi sul tema della Fratellanza

 

CARDILE - Ecco la seconda catechesi tenuta sul tema della fratellanza da don Angelo Imbriaco
 
Giuseppe ed i suoi fratelli
La Bibbia dopo la storia di Caino e Abele tratta di altri capostipiti quali Abramo, da cui nacque poi Isacco e poi Giacobbe, da cui prese il nome Israele. Giacobbe ebbe due mogli da cui ebbe 12 figli. I più piccoli della seconda moglie erano Giuseppe e Beniamino. 
La Bibbia racconta che Giuseppe faceva dei sogni strani, come descritto nella Genesi: “Giuseppe all'età di diciassette anni pasceva il gregge insieme ai fratelli. Era giovane e stava con i figli di Bila e i figli di Zilpa, mogli di suo padre. Ora Giuseppe riferì al padre le chiacchiere sul loro conto. Israele amava Giuseppe più di tutti i suoi figli, perché era il figlio che ebbe in vecchiaia, e gli aveva fatto una veste dalle lunghe maniche. I suoi fratelli, vedendo che il padre amava lui più di tutti gli altri figli, lo odiavano e non riuscivano a parlargli fraternamente. Accadde che Giuseppe fece un sogno e lo raccontò ai fratelli, che lo odiarono ancor di più. Disse dunque loro: "Ascoltate il sogno che ho fatto. Noi stavamo legando covoni in mezzo alla campagna, quand'ecco il mio covone si alzò e restò in piedi e i vostri covoni vennero intorno e si inginocchiarono davanti al mio". Gli dissero i suoi fratelli: "Vorrai forse regnare su di noi o ci vorrai dominare?". Lo odiarono ancora di più a causa delle sue parole e dei suoi sogni. Quando Giuseppe va alla ricerca dei suoi fratelli e questi lo vedono arrivare da lontano esclamano: “Il sognatore arriva”. Questa frase indica che Giuseppe era un sognatore, ma la vita senza sogni non ha un senso. 
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Lectio Divina: 5° Domenica di Quaresima - Anno B - 18 marzo 2018

 

Dal Vangelo secondo Giovanni (Gv. 12, 20-33)

20Tra quelli che erano saliti per il culto durante la festa, c'erano anche alcuni Greci. 21Questi si avvicinarono a Filippo, che era di Betsàida di Galilea, e gli chiesero: "Signore, vogliamo vedere Gesù". 22Filippo andò a dirlo ad Andrea, e poi Andrea e Filippo andarono a dirlo a Gesù. 23Gesù rispose: "È giunta l'ora che sia glorificato il Figlio dell'uomo. 24In verità, in verità vi dico: se il chicco di grano caduto in terra non muore, rimane solo; se invece muore, produce molto frutto. 25Chi ama la sua vita la perde e chi odia la sua vita in questo mondo la conserverà per la vita eterna. 26Se uno mi vuol servire mi segua, e dove sono io, là sarà anche il mio servo. Se uno mi serve, il Padre lo onorerà. 27Ora l'anima mia è turbata; e che devo dire? Padre, salvami da quest'ora? Ma per questo sono giunto a quest'ora! 28Padre, glorifica il tuo nome". Venne allora una voce dal cielo: "L'ho glorificato e di nuovo lo glorificherò!".29La folla che era presente e aveva udito diceva che era stato un tuono. Altri dicevano: "Un angelo gli ha parlato". 30Rispose Gesù: "Questa voce non è venuta per me, ma per voi. 31Ora è il giudizio di questo mondo; ora il principe di questo mondo sarà gettato fuori. 32Io, quando sarò elevato da terra, attirerò tutti a me". 33Questo diceva per indicare di qual morte doveva morire.

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Il cammino del TOC di Cardile: Prima catechesi sul tema della Fratellanza

 

CARDILE - Condividiamo con i lettori della nostro sito le catechesi del cammino svolto dal Terz'Ordine Carmelitano di Cardile e tenute da don Angelo Imbriaco.

 

Caino ed Abele (La perdita della Fratellanza)

Causa della perdita della fratellanza è certamente l’attaccamento ai beni materiali. Secondo un racconto rabbinico il mondo venne diviso in due parti: a Caino venne dato ciò che non si muoveva (terra), ad Abele ciò che si muoveva (animali). Una pecora bruca in un terreno; Caino si infuria e ne chiede spiegazione ad Abele. Anche Abele chiede perché Caino si veste con pelli di animali; nasce la lite e Caino uccide Abele. Nel Vangelo sta scritto: “O state con Dio o con Mammona” (il Dio denaro). Perché esistono le guerre, per amor di patria? No! Per interessi. San Francesco disse: “Io non voglio possedere nulla, perché se possiedo qualcosa la devo difendere o con la legge o con le armi”. L’unico modo per vivere da fratelli è di rinunciare a possedere i beni materiali. San Francesco si poteva permettere di fare tale affermazione perché era un uomo di Dio; la sua regola era quella di non possedere nulla.

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Calendario Carmelitano


Sabato 23 Giu 2018
Oggi non ci sono ricorrenze!