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Benvenuti nel sito ufficiale della Provincia Napoletana dei Carmelitani!
Nuova cappella dedicata al Beato Tito Brandsma

 

 

 

"Il 15 settembre scorso,

al termine della lettura del  messaggio finale  (che sarà pubblicato su citoc-online nei  prossimi giorni nelle tre lingue ufficiali dell'Ordine), si è  conclusa la “Congregazione Generale MMXI”, celebrata  nel Mount Carmel Spiritual Center di Niagara, Canada. Al  termine della messa conclusiva, il Priore Generale, P. Fernando Millán Romeral, O.Carm., accompagnato dal  Consiglio Generale, ha benedetto la nuova cappella  dedicata al Beato Tito Brandsma nella chiesa del centro. La  cappella, progettata dai carmelitani Stanley Makacinas  e John Benedict Weber e realizzata dall'artista locale  Nicholas Napolitano, presenta vari aspetti della vita del  Beato Tito. Hanno preso parte alla cerimonia i Provinciali, i  Commissari e Delegati Generali presenti alla  Congregazione. Come è noto il P. Tito visitò questo convento nel 1935, tenendovi alcune conferenze sulla spiritualità carmelitana. Durante la permane nza scrisse una bella riflessione ispirata alle vicine cascate del Niagara."

(fonte: ocarm.org/it/content/citoc/nuova-cappella-dedicata-al-beato-tito-0)

 

 
Convivenza invernale FLC: 3-4 Settembre 2011

 

Dal 3 al 4 Settembre, si terrà l'annuale convivenza

 

  della Fraternità Laicale Carmelitana.

 

Quest'anno avrà come tema:

 

"La laicità di Gesù, della Chiesa e della vita cristiana".

 

  Di seguito riportiamo l'invito e chi volesse saperne di più può visitare il sito

 

www.laicicarmelitani.org

 

 

  

 

 
Vita Carmelitana: Numero Speciale

 

E' in arrivo il numero Speciale di Vita Carmelitana

tutto dedicato al IX Convegno del Terz'Ordine Carmelitano

 

 

 
 

Novena del Carmine 2011

 

 
La Beata Vergine Maria del monte Carmelo

 

A breve comincerà nelle nostre comunità la novena alla Beata Vergine Maria del monte Carmelo. Per crescere dunque nella consapevolezza della nostra filiale ed amorevole relazione con la Madonna, di seguito riportiamo una serie di testi che ci aiuteranno nella formazione alla devozione mariana carmelitana, come nella meditazione personale e nella preghiera.

Le Costituzioni dei frati, affermano che una delle caratteristiche della spiritualità del Carmelo è «la familiarità di vita spirituale con Maria, di cui il titolo di Fratelli e la prima chiesa sul monte Carmelo, a lei dedicata, sono segni eloquenti» (art. 12). E più avanti specifica cosa significhi per noi carmelitani tutti la devozione a Maria: Nella Vergine Maria, Madre di Dio e tipo della Chiesa, i Carmelitani trovano l'immagine perfetta di tutto ciò che desiderano e sperano essere. Per questo Maria è sempre stata considerata la Patrona dell'Ordine, del quale è detta anche Madre e Decoro e che i carmelitani ebbero sempre davanti agli occhi e al cuore come la "Vergine Purissima". Guardando a lei e vivendo in familiarità di vita spirituale con lei, impariamo a stare davanti a Dio e insieme come fratelli del Signore. Maria infatti vive in mezzo a noi come madre e come sorella, attenta alle nostre necessità, e insieme a noi attende e spera, soffre e gioisce. Lo scapolare è segno dell'amore materno, permanente e stabile, di Maria verso i fratelli e le sorelle dei carmelitani» (art. 27). Infatti, dice questa volta il documento per la formazione dei frati, nel dedicarle il loro oratorio «i nostri primi Padri la scelsero come patrona e si sono affidati a lei consacrando tutta la propria esistenza al suo servizio e alla sua lode, realizzati nella vita prima che nel rito. [...] Ella, che per prima ha vissuto la piena unione con Dio in Cristo, aiuta a scoprire la bellezza della chiamata e sostiene nella faticosa salita fino "alla vetta del monte che è Cristo Signore"» (Ratio Institutionis Vitae Carmelitanae, n. 48).


Di seguito riportiamo un'annotazione storica su come sia nata nell'Ordine la solenne ricorrenza liturgica alla Vergine del Carmelo

«Fin dall'inizio l'Ordine celebrava le feste mariane comuni della Chiesa con grande fervore; in particolare le feste dell'Annunciazione, Assunzione, Natività e Purificazione. Come festa propria l'Ordine celebrava l'Immacolata fin dal 1306 (in Avignone i cardinali della curia papale partecipavano a questa fetsa patronale nella nostra chiesa). Prima del 1306, in Inghilterra, il carmelitano Nicola di Lynn pone nel suo calendario astronomico una festa al 17 luglio con il titolo: "Commemorazione solenne di S. Maria". Ciò perché al suo tempo quel "giorno dell'Ordine", era dedicato al ricordo solenne e grato dei benefici concessi dalla Vergine all'Ordine. In seguito si indicarono due motivi specifici di questa azione di grazie (la sopravvivenza e approvazione dell'Ordine alla decisione del Concilio di Lione, e la causa vinta a Cambridge sul titolo mariano dell'Ordine). Poco a poco questa celebrazione si andò estendendo nei conventi e nelle province, divenendo la maggiore festa propria dell'Ordine, la festa patronale del 16 luglio.  [...] La festa si estese anche fuori dell'Ordine, diffondendosi spontaneamente specialmente in varie città di Spana, Italia e Francia. Il 24 settembre 1726 venne estesa da Benedetto XIII a tutta la Chiesa» (E. Boaga (O.Carm.), Come pietre vive...nel Carmelo, Institutum Carmelitanum, Roma 1993, p. 97).

 

Spunti per la meditazione personale

 

Arnoldo Bostio

Clicca qui per accedere al video

 

 Teresa di Gesù


«Cerchiamo, figlie mie, di imitare in qualche cosa la grande umiltà della Vergine santissima, di cui portiamo l’abito. C’è da riempirsi di confusione al pensiero che ci chiamiamo sue monache, perché per molto che ci sembri d’umiliarci, siamo ben lontane dall’esser degne figlie di tal Madre e spose di tale Sposo» (Cammino di Perfezione, cap. 13, par. 3)


«Ricordo che quando morì mia madre avevo poco meno di dodici anni. Non appena cominciai a capire ciò che avevo perduto, mi recai angosciata davanti a un’immagine di Nostra Signora e la supplicai con molte lacrime di farmi da madre, mi sembra che questa preghiera, anche se fatta con semplicità, mi abbia giovato, perché in modo evidente ho trovato ascolto in questa Vergine sovrana ogni volta che mi sono raccomandata a lei e, alla fine, mi ha richiamata a sé» (Libro della vita, cap. 1, par. 7)

 

Giovanni della Croce

 

C’è da notare come l’anima nel verso citato, si limita ad esporre all’Amato le proprie necessità e pene, poiché chi ama con criterio non si preoccupa di chiedere ciò che gli manca o desidera, ma espone semplicemente i propri bisogni, affinché l’Amato faccia poi quanto gli piace. Così fecce la Vergine alle nozze di Cana in Galilea quando, senza fare nessuna richiesta diretta, disse: Non hanno più vino (Gv 2,3) (Cantico Spirituale, strofa 2, versetto 8)

 

  

Maria Maddalena di Firenze

  

Tre chiodi hanno confitto il Salvatore in croce, tre nel seno della Vergine Madre e tre nel seno dell’eterno Padre. I primi furono: l’ubbidienza, l’humiltà e la conformità al divin volere. I secondi furono: la purità. l’amore e la conformità della Vergine al voler e gusto di Dio. Gli ultimi: la natura, l’uguaglianza, la compiacenza. (Detti e sentenze memorabili, 43)

 

 

 

 

 Angelo Paoli

 

«La vera devozione non consiste nella recita del rosario e altre orazioni a di lei [della Madonna] onore, ma consiste principalmente nell’astenersi da qualunque peccato e fuggire quelle occasioni che ci possono condurre all’offesa del suo unigenito Figliuolo Gesù da lei tanto amato. Sappiate che coloro che offendono il suo Figliolo strapazzano e offendono anche la sua gran Madre Vergine Maria e non sono suoi veri devoti. San Filippo Neri, Santa Maria Maddalena de’ Pazzi, Santa Teresa... questi dobbiamo imitare per acquistarci il Paradiso: così saremo veri devoti e graditi a Maria Santissima.» (Pensieri)

 

 

Tito Brandsma

 

La devozione a, Maria è uno dei fiori più deliziosi del giardino del Carmelo. Lo direi un girasole. E' un fiore che si innalza sopra tutti gli altri fiori. Nato su un grosso stelo, ricco di grandi foglie, il fiore si eleva più alto tra il verde fogliame, ed ha la caratteristica di girarsi verso il sole. E' addirittura un'immagine del sole medesimo. E' un fiore semplice: può crescere in.tutti i giardini ed essere un ornamento per tutti. E' alto e robusto ed ha radici profonde come un albero. Allo stesso modo del girasole nessuna devozione è più salda di quella a Maria. Il fresco fogliame, le verdi foglie indicano l'abbondanza delle virtù dalle quali la devozione a Maria è sostenuta. Il fiore rappresenta l'anima creata a immagine di Dio per assorbire lo splendore della sua bontà. Sono due soli che risplendono l'uno nell'altro: l'uno irradiante una luce insondabile, l'altro che assorbe quella luce, che si immerge in quella luce e diventa quasi un altro sole. E’ talmente rapito dai raggi del sole che brilla su di lui, che non può volgersi altrove, ma soltanto vivere per lui e di lui. Maria era un fiore così. Fiorì della sua semenza, anche noi possiamo crescere e fiorire davanti al sole che ha infuso se stesso in lei, e vuole trasmettere a noi pure i raggi della sua luce e del suo calore.

Noi dobbiamo cercare di somigliare a Maria, soprattutto perché riconosciamo la sua perfezione come la più alta che una creatura per grazia di Dio ha mai potuto raggiungere. Questa perfezione può venir portata in noi ad un alto livello, se ci rispecchiamo in Maria e ci uniamo a lei. La nostra devozione a Maria deve tendere a far di noi quasi delle altre madri di Dio, in modo che Dio sia concepito anche in noi e generato da noi. Il mistero dell'incarnazione ci ha rivelato che l'uomo vale molto per Dio e che Dio vuole essere intimamente unito all'uomo. La generazione

eterna del Figlio dal Padre è la ragione più profonda di-questo mistero d'amore. Se vogliamo conformarci a Maria per godere appieno dell'intimità cori Dio seguendone l'esempio bisogna che siamo delle altre Maria. Dobbiamo lasciare che Maria viva in noi. Maria non deve restare fuori del carmelitano che deve talmente assimilarsi a Maria, vivere con, in, mediamente e per Maria.   (La bellezza del Carmelo)

 

 

  

Una preghiera per ogni giorno della novena

 

 

Le preghiere sono tratte da: M.A. di Gerusalemme - M. De Simone, La veste più bella, Roma 2001, pp. 55-60

 

 

Cammini comunitari

Le nostre comunità condividono il loro cammino in preparazione alla solennità della B. V. Maria del monte Carmelo

 

 

 
Il TOC Varapodio

«Un virgulto germoglierà dalle sue radici» (Is 11,1)

 

di A. Tripodi, responsabile della fraternità di Varapodio

 

 

Questo è quanto è avvenuto nella nostra comunità con la nascita del Terz’Ordine Carmelitano il 29 Marzo 2009 con l’inizio del noviziato: un piccolo virgulto che si era nutrito della linfa carmelitana nella sua profonda devozione alla Vergine del Carmelo, che già nel 1894 aveva preservato dal terremoto la cittadina di Varapodio,e che ha dato inizio alla costituzione del T.O.C.

Verrebbe da chiedersi come mai ciò è avvenuto dopo così tempo dalla benevolenza dimostrata da Maria verso questo popolo,ma sicuramente è perché lo Spirito soffia dove e quando vuole e perché i tempi del Signore non sono i nostri,c’è chi semina,chi pianta,chi irriga e chi raccoglie. Egli chiama gli operai a lavorare nella sua vigna anche all’ultima ora e da strade diverse.

Chi scrive può testimoniarlo perché non era “seguace” di Maria nel Carmelo e non riesce ancora a spiegarsi perché il Signore l’abbia chiamata ,in quest’ora inoltrata della sua vita,a prendere questo impegno in questa porzione di Chiesa.

Ringraziando il Signore e la Vergine per il dono della chiamata,si sforza di leggere questo tempo alla luce del Vangelo.

Seguire Maria per arrivare a Gesù,questo,almeno per me,il profondo significato dell’appartenenza al T.O.C.

Maria ci insegna la via da percorrere per salire con Lei sulla vetta del Monte che è Cristo.

E’ un percorso facile se ci si abbandona totalmente e ci si lascia condurre altrimenti si rischia di cadere nello scoraggiamento,nelle numerosi tentazioni che il diavolo ci fa incontrare e s’interrompe il cammino intrapreso. Ora con il Decreto di Costituzione firmato dal Padre Generale Fernando Millàn Romeral in data 07 – IV – 2011 il T.O.C. di Varapodio è divenuto una realtà che si assume un impegno molto forte in seno alla comunità nella testimonianza autentica del Vangelo.

Con l’aiuto della S.S. Vergine che non smette mai di amarci,ognuno dei fratelli cercherà di essere fedele all’impegno preso diventando testimone credibile,sì da suscitare nuovi germogli.

E’ bello essere assieme sotto la guida di Maria; ogni cosa, in questo viaggio terreno,diventa più facile e gioioso. Essere carmelitani non è un peso,ma una grazia,un dono da condividere con tanti fratelli nella fede.

Giorno 9 luglio prossimo,con gioia, Padre Antonio Calvieri,responsabile della formazione dei gruppi carmelitani e la Presidente Provinciale Sig.ra Marisa Fotia Martino,accoglieranno alla presenza di Don Mimmo Caruso,Carmelitano e responsabile del gruppo,per la Professione Temporanea e l’inizio del Noviziato,altri  quattro  membri che hanno chiesto di entrare a far parte dell’Ordine.

Che la Vergine Maria,sorella e madre nostra nel Carmelo,ci assista e ci protegga.

 

 

 

 

 

VARAPODIO: TERZ’ORDINE CARMELITANO IN CAMMINO

                        “Gesù cerca per amore” è quanto ha detto Don Mimmo Caruso, Parroco di Varapodio, durante l’ultimo incontro tenutosi con le novizie del locale Terz’Ordine Carmelitano, istituito per volontà dello stesso per la forte devozione dei varapodiesi alla Vergine del Carmelo, scaturita sicuramente dal miracolo del lontano 1894, quando salvò la popolazione da un terribile terremoto che provocò distruzione e morte in tutti i paesi limitrofi. Considerato che non si tratta di un qualsiasi gruppo di preghiera, ma di uno dei più antichi Ordini della Chiesa Cattolica, riconosciuto dalla Santa Sede con due Bolle Pontificie emanate da Papa Nicolò V nel 1452, la prima e da Papa Sisto IV nel 1476, la successiva con presupposti di rigida osservanza delle regole, si intuisce la serietà con cui venti varapodiesi si siano accostati a questo percorso formativo essenzialmente spirituale. La forza trainante oltre all’amore per la Vergine del Carmelo, continua ad essere Don Caruso, Padre Spirituale dell’Ordine, che segue con vivo interesse l’andamento dei novizi. Nell’ultimo incontro, descrivendo la parabola di Zaccheo (Luca 19) ha posto l’accento sull’appassionato amore di Gesù verso gli uomini, anche quando sono peccatori. “Bisogna dare a Dio la possibilità di penetrare nei nostri cuori e nella nostra vita, perché solo così vivremo con gioia e avremo la salvezza eterna.” E’ quanto ha detto il Parroco, con rigore. Andare incontro al Signore, essere pronti alla conversione e soprattutto riparare ai peccati, proprio come Zaccheo, sono i messaggi volti a migliorare gli atteggiamenti dei novizi che dovranno essere, attraverso la Vergine del Carmelo, veri testimoni di Cristo che in Lei si è fatto carne. La soddisfazione degli organi istituzionali superiori della Provincia Napoletana dei Carmelitani A.O. per quest’Ordine da poco nato a Varapodio, è evidente e i suoi venti componenti, ne sono la prima testimonianza. L’incarico di referente del terz’ordine laico è stato conferito da don Mimmo Caruso alla sottoscritta Filomena Scarpati che ne cura anche la formazione unitamente al parroco e alla Vice Presidente dell’Ordine della Provincia Napoletana, Marisa Fotia Martino, assistente spirituale P. Antonio Calvieri. I novizi, oltre alla responsabile, tra cui Francesca Bagnato, Caterina Carbone, Carrano Assunta, Maria Cartellà, Annunziata Del Grande,Francesco Di Masi,Rosa Giuliani,Gioconda Lazzaro,Annunziata Managò, Angela Papalia, Francesco Pellegrino, Lina Raccosta, Raso Domenica, Rosa Scarpari, Filomena Silipigni, Giuseppina Tomas, Anna Tripodi, Concetta Tripodi, guidati da Don Caruso, che per primo ha voluto pronunciare la formula d’ingresso nel Terz’Ordine, si prefiggono di arrivare alla professione temporanea, che avverrà il prossimo13 giugno, come veri testimoni di fede che gli consentirà di indossare degnamente lo Scapolare, ,segno della nostra consacrazione a Maria.

                                                                                                                     FILOMENA  SCARPATI

 

 

 
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Calendario Carmelitano


Mercoledì 23 Mag 2018
Oggi non ci sono ricorrenze!