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Benvenuti nel sito ufficiale della Provincia Napoletana dei Carmelitani!
Arrivo Suore Indiane in Torre Santa Susanna

SuoreIndia Bari 7 settembre 2010

 

Carissimi Confratelli, Consorelle, fratelli e sorelle Laici 

 

Dopo un anno di difficoltà burocratiche e non e dopo aver ricevuto il placet di voi confratelli e del Vescovo di Oria Mons. Vincenzo Pisanello, finalmente posso annunciarvi l’arrivo in questo mese di due Suore, provenienti dall’India (Suor Kiran e Suor Anastacia, dell’ Istituto Suore di San Giuseppe in San Marco, nella nostra Comunità di Torre Santa Susanna.

Le suore presenti nella nostra Provincia per un anno ad experimentum, ci aiuteranno nella gestione del convento di Torre, come casa religiosa per ferie, dove vivere ritiri ed esercizi spirituali. Presto ci iscriveremo alla FIES (Federazione italiana esercizi Spirituali), che con il suo statuto ci permetterà di iniziare subito l’attività d’accoglienza.

Nel frattempo abbiamo iniziato il recupero (in economia) dell’ex-Collegino e del giardino e di altre parti del Convento (Ex cappella, Casa sulla Chiesa, ex stanza del Terz’Ordine).

Grato al Signore per questo grande dono, rivolgiamo a Lui la nostra preghiera, perché porti a compimento l’opera che ha iniziato.

Fraterni saluti

P. Enrico Ronzini

Priore Provinciale

 

Per conoscere meglio il carisma delle suore che ci saranno vicine in questo periodo possiamo visitare il sito dell'ordine:

http://josefsschwestern-zu-saint-marc.org/latest_news/


 

 
Professione Solenne di Fra Francesco Ciaccia

Professione solenne di fra Francesco M. Ciaccia

La professione religiosa è espressione del dono di sé a Dio e alla Chiesa, ma di un dono vissuto nella comunità di una famiglia religiosa. Il religioso non è solo un "chiamato" con una sua vocazione individuale, ma è un "convocato", un chiamato assieme ad altri con i quali "condivide" l'esistenza quotidiana. C'è una convergenza di "sì" a Dio, che unisce i vari consacrati in una stessa comunità di vita. Consacrati assieme, uniti nello stesso "sì", uniti nello Spirito Santo, i religiosi scoprono ogni giorno che la loro sequela di Cristo "obbediente, povero e casto" è vissuta nella fraternità, come i discepoli che seguivano Gesù nel suo ministero. Uniti a Cristo e quindi chiamati ad essere uniti tra di loro. Uniti nella missione di opporsi profeticamente all'idolatria del potere, dell'avere, del piacere.(58)” (vita fraterna in Comunità, 44).

 

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 Frà Francesco Ciaccia ha preparato una preghiera che troverete di seguito e su invito del Padre Provinciale, in tutte le comunità, tutti i fedeli la utilizzeranno da domenica 12 al 22 settembre in ogni Celebrazione Feriale e Festiva (dopo la Comunione), e speriamo che preghino con noi anche tanti altri nostri amici che ci seguono attraverso questo sito, per prepararci alla professione solenne.

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O Dio, per tuo dono fiorisce la santità nella Chiesa:

a te la lode da ogni creatura.

All'inizio dei tempi

tu hai creato un mondo bello e felice

e quando fu sconvolto dal peccato di Adamo,

tu gli hai dato la promessa

di un nuovo cielo e di una nuova terra.

 

Tu hai affidato la terra all'uomo

perché la fecondasse con il proprio lavoro

e attraverso le vie del mondo

dirigesse i suoi passi alla città del cielo.

Ai tuoi figli che mediante il Battesimo

hai riunito nella Chiesa,

tu distribuisci una grande varietà di carismi,

perché alcuni ti servano nella santità del matrimonio

e altri, rinunziando alle nozze per il regno dei cieli,

condividano tutti i loro beni con i fratelli

e uniti nella carità

diventino un cuor solo

e offrano un'immagine della comunità celeste.

 

Ti preghiamo umilmente, o Padre:

manda il tuo Spirito su fra Francesco

e su quanti come lui

si preparano a dire definitivamente il proprio fiat a Te,

 

a imitazione di Maria, mistica stella del Monte Carmelo.

Rafforza in lui l'amore fraterno

e la sollecitudine per tutti gli uomini,

perché diventi segno e testimonianza

che tu sei l'unico vero Dio

e ami tutti gli uomini con amore infinito.

Fa' che sostenga con coraggio le prove della vita,

riceva fin d'ora il centuplo che hai promesso

e poi la ricompensa senza fine.

 

Amen

 
Buone Vacanze 2010!

Auguriamo a tutti

 

Buone vacanze

custoditi dallo sguardo di Maria

nostra Madre e Sorella

 

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«Per i monti io avevo camminato da sempre. Mio padre era capace di entusiasmarsi per ogni nuvoletta in cielo e per ogni fiore sulla terra; invece le persone con le quali camminavo, i ragazzi le ragazze scout, gli amici e amiche camminavano per le montagne «collezionando» le gite, le cime conquistate. Il loro scopo era avere quei successi nella loro memoria oppure come nelle squadre scout, raggiungere l’abilità. Don Karol Wojtyła, per gli altri lo Zio, per noi il Fratello, camminava sì per le montagne, ma direi che piuttosto le contemplava. Man mano che camminavamo insieme, diventava chiaro il fatto che, per lui, quelle gite erano un unico grande inno di lode in onore del Creatore. Il suo sguardo assorto, pieno di ammirazione per la bellezza della natura, era lo sguardo fisso sul Creatore.

Ogni suo passo era una preghiera e in quella sua interiorità ci introdusse solo dopo una più stretta conoscenza. Iniziarono così quelle gite che erano sempre ciò che io chiamavo «esercizi spirituali»: dei giorni in cui l’uomo si staccava dalla terra per avvicinarsi a Dio; e se si avvicinava alla terra, questo era solamente per santificarla. La contemplazione della bellezza che veniva osservata e la contemplazione dei contenuti più profondi si intrecciavano e si completavano in quelle camminate. Quelle giornate andavano, l’una dopo l’altra, sempre più nel profondo del cuore, dell’anima, come le piccole gocce che si raccolgono in modo apparentemente insignificante e poi scorgano in una grande sorgente e, sotto forma di torrente gonfio d’acqua, trascinano via tutto.»

 

(W. Połtawska, Diario di una amicizia)

 

 

 

 
Pellegrinaggio della Speranza dei giovani europei

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Siamo felici di annunciarvi che anche alcuni giovani della nostra Provincia parteciperanno al raduno dei circa 200 giovani di tutta Europa per il Pellegrinaggio della Speranza che si svolgerà dal 19 al 25 luglio 2010 a Roma. Tutte le Province, i Commissariati e le Delegazioni dei Carmelitani europei saranno rappresentati da giovani provenienti dall’Italia, Romania, Malta, Portogallo, Spagna, Francia, Repubblica Ceca, Polonia, Germania, Lituania, Olanda, Gran Bretagna e Irlanda.

 

 

La messa di apertura, in occasione della Solennità del Profeta Elia il 20 luglio, sarà celebrata dal Priore Generale, P. Fernando Millán Romeral, O.Carm. nella Basilica di S. Martino ai Monti a Roma. Un gruppo di giovani di Roma e dintorni darà il benvenuto ai giovani pellegrini nella loro città.

 

L'icona della Madonna della Speranza ha fatto in giugno il suo giro nelle comunità della Delegazione Generale di Boemia e Moravia, nella Repubblica Ceca. Un incontro si è tenuto intorno all'icona a Praga-Liboc e circa 300 persone si sono radunate al Carmelo di Kostelní Vydrí. La visita dell'icona nella Repubblica Ceca è terminata a Olomouc-Hejcín, che i Carmelitani amministrano da 20 anni.

 

Con la gioia nel cuore accompagniamo i nostri ragazzi con la preghiera.

 


 

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Dolce Signora, Maria, Patrona del Carmelo,

 

 

 

tu sei la sede della sapienza,

 

la gloria del popolo di Dio.

 

All'Annunciazione, Dio ti ha chiamata

 

per mezzo dell'angelo

 

a intraprendere il pellegrinaggio di fede

 

che ti avrebbe condotta

 

al Calvario, alla Pasqua e alla Pentecoste.

 

Anche noi, giovani europei,

 

chiamati a compiere il nostro pellegrinaggio,

 

ci rivolgiamo a te

 

perché possiamo camminare insieme

 

nella fede, nella speranza e nella caritá.

 

Prenditi cura di ciascuno di noi, Madre,

 

rivolgi il tuo tenero sguardo su di noi

 

che camminiamo insieme.

 

Aiutaci a meditare la viva parola di Dio

 

e a risponderle con generoso amore.

 

Orientaci a Cristo, tuo Figlio,

 

vera sapienza di Dio,

 

perché la sua gloria si manifesti oggi

 

come un giorno a Cana di Galilea.

 

Sei vicina, Sorella,

 

presente nei momenti d'incertezza e paura.

 

Tu sei rimasta in piedi sotto la croce di tuo Figlio sul Calvario:

 

rimani accanto a ciascuno di noi,

 

pellegrini alla ricerca della vera sapienza

 

tra le mille pieghe di questo mondo complesso.

 

Sii con noi nella potenza dello Spirito

 

quando ci riuniamo a pregare.

 

Aiutaci ad abbracciare il futuro senza ansia e timore,

 

poiché camminiamo con Gesú

 

sul sentiero della speranza cristiana.

 

Anche noi, pellegrini nel viaggo della vita,

 

abbiamo bisogno della vera luce, della forza

 

e della sapienza, doni di Dio,

 

per Cristo, tuo Figlio e nostro Signore. Amen.

 

 

 

 
Solennità della Beata Vergine del Monte Carmelo

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Solennità della Beata Vergine del Monte Carmelo

AUGURI

 

 

Il Culto della Madonna del Carmine

L’origine del titolo “Santa Maria del Carmelo” è legata alla storia dell’omonimo monte “Karmel” della Galileia. Su questo monte, racconta la Scrittura, ben nove secoli prima di Cristo, sali il Profeta Elia seguito dal popolo di Israele quando la terra era affamata dalla carestia ed assetata da tre anni di siccità. Dalla vetta del Carmelo apparve ad Elia una nuvoletta in forma di figura umana, che ben presto si allargò e si sciolse in lunga pioggia che ridonò vita ed abbondanza alla riarsa terra d’Israele.
La tradizione vuole che quella nuvoletta, trasformatasi in pioggia miracolosa, è una delle tante figure di Maria, fonte di ogni Grazia. E la stessa tradizione attribuisce ad Elia l’origine dell’ordine monastico che prende il nome dal Monte Carmelo, quello cioè dei Carmelitani.
Sembra incredibile, cosi, pensare che la Vergine concepita, ma non ancora nata, fosse già onorata tanti secoli prima di Cristo; e che il Carmelo sia il più antico Santuario mariano ed i Carmelitani il primo ordine monastico cristiano, nato addirittura prima del Cristianesimo!
Anche se tutto ciò è tradizione, conferma, comunque, quanto sia remota e profonda la devozione mariana nella storia dei Cristiani.
Storicamente l’origine dell’ordine religioso dei Carmelitani si fa ascendere alla seconda metà del XII secolo, quando un gruppo di pellegrini occidentali, al seguito dei Crociati, si fermarono sul Monte Carmelo iniziando un’esperienza eremitica che porterà alla nascita del suddetto ordine religioso.
Nel XIII secolo molti di questi Carmelitani, per lo più europei, passarono in Europa e si diffusero un po’ ovunque. Il primo Generale dell’ordine fu il Santo inglese Simone Stock che il 16 luglio del 1251, secondo un’antica tradizione, avrebbe ricevuto da Maria SS., in segno di speciale tutela e come distintivo particolare dell’ordine, uno scapolare, con promessa di assistenza materiale e spirituale a chi lo portasse e praticasse astinenza, castità e preghiera.
La tradizione dello scapolare si diffuse fra le genti; era un abito che copriva le spalle e in seguito si chiamò abitino perché ridotto a due quadratini di lana, con l’effigie della Vergine, legati da un cordoncino.
Con questo segno molte generazioni, comprese quelle aviglianesi, si manifestarono nei secoli devote alla Madonna del Carmelo.
In ringraziamento alla Vergine ed insieme quale commemorazione della consegna dello scapolare, il Papa Sisto V concesse ai Carmelitani una festa propria dell’Ordine. I Carmelitani inglesi fin dalla seconda metà del XIV secolo celebravano la ricorrenza il 17 luglio, ma nel 1726 Benedetto XIV estese la festa a tutta la Chiesa universale fissandola al 16 Luglio.  (da: OSTUNI MICHELE, Fede, Religiosità popolare e preghiere, 2a Edizione, Avigliano 2006. pp. 59-61.)

 

La novena del Carmine a Torre:

locandina in pdf

 
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Calendario Carmelitano


Lunedì 24 Lug 2017
Oggi celebriamo:
Beato Giovanni Soreth, sacerdote
memoria