Login



 49 visitatori online
mod_vvisit_countermod_vvisit_countermod_vvisit_countermod_vvisit_countermod_vvisit_countermod_vvisit_countermod_vvisit_counter
mod_vvisit_counterOggi84
mod_vvisit_counterIeri1147
mod_vvisit_counterQuesta settimana84
mod_vvisit_counterQuesto mese22992
mod_vvisit_counterTutti584389

Webmaster:
SiteGround web hosting www.schirone.it
Benvenuti nel sito ufficiale della Provincia Napoletana dei Carmelitani!
Novena del Carmine, nono giorno: La famiglia carmelitana

 

“Tutte le persone e gruppi istituzionali e non, che si ispirano alla regola di S. Alberto, alla sua tradizione e ai valori espressi nella spiritualità carmelitana, costituiscono oggi, nella chiesa, la Famiglia Carmelitana. Tali siamo noi frati carmelitani e i nostri confratelli della riforma teresiana, le monache dell’uno e dell’altro ramo, le congregazioni religiose aggregate, i Terz’Ordini secolari, gli istituti secolari, gli associati all’Ordine e quei movimenti che, pur non facendone parte giuridica, cercano ispirazioni e sostengo dalla sua spiritualità, e parimenti ogni uomo e donna attratti dai valori vissuti nel Carmelo”. 

Così le nostre costituzioni, in sintesi, esprimono l’appartenenza alla famiglia carmelitana: mediante l’adesione all’eredità spirituale dei carmelitani, mediante le varie forme di indossare lo scapolare, mediante l’adesione al patrimonio di valori spirituali del Carmelo.  

Leggi tutto...
 
Novena del Carmine, ottavo giorno: La Madonna del Carmine e lo scapolare

 

Per noi carmelitani, che nutriamo l’amore e la devozione per Maria, non possiamo parlare di lei senza intrattenerci sul dono dello Scapolare, con cui ci ha dato di rivestirci di lei, di sentirci “fratelli della Beata Vergine Maria del Monte Carmelo”, come siamo denominati.

Prima dell’apparizione di Maria e il suo dono dello Scapolare, i frati che erano sul Monte Carmelo celebravano la festa dell’Annunciazione di Maria. La Madonna che era in ascolto della Parola e mediante l’angelo si fa serva della Parola, era modello di vita e di intimità divina per i carmelitani. Maria si è fatta la serva del Signore per il disegno di Dio su di lei. Nell’ascolto e adesione alla Parola  si nutre la fede. La spiritualità carmelitana si nutriva, nella fede,  nel leggere, meditare e pregare incessantemente notte e giorno, dice la regola, la Parola del Signore e aggiunge:”Tutto quello che fate, fatelo sulla Parola del Signore”, inoltre:”La Parola di Dio dimori abbondantemente nel vostro cuore e sulla vostre labbra”. Maria lo ha espresso facendosi serva della Parola e inneggiando con il cantico del Magnificat al Suo Signore, inanellando passi biblici. 

Leggi tutto...
 
Novena del Carmine, settimo giorno: Il culto e la devozione a Maria

 

Il culto alla Madonna va inserito ed espresso, nel disegno di Dio Padre, nella partecipazione di Maria alla storia della salvezza, operata per noi da Cristo Gesù. 

Leggi tutto...
 
Novena del Carmine, sesto giorno: Elia profeta modello di vita in Dio

 

Il Monte Carmelo e i carmelitani sono strettamente legati e collegati alla vita e allo spirito profetico  di Elia. Il cui motto: “Zelo zelatus sum pro Domino Deo exercituum”. Ardo di zelo per il Signore Dio. Esprime il rapporto vivo e operativo per il Signore suo Dio.

Elia svolse la sua missione profetica per ricostruire l’alleanza di Dio con il suo popolo, distrutta dal re Acab, l’unto del Signore  Dio in Israele. Più attento al potere temporale, che strumento nelle mani di Dio per promuovere l’alleanza con il suo popolo. Il re Acab contrasse matrimonio con Gezabele, figlia del potente re Assiro, che aveva introdotto in Israele il culto di Baal.  Elia svolgeva la sua missione sul Monte Carmelo, riunendo attorno a se uomini di Dio, chiamati figli dei profeti. Tanto da essere identificati con loro quanti vivevano da eremiti, alla presenza di Dio, lungo i secoli. Non si può parlare di Elia senza identificarlo con la sua presenza, la sua missione esercitata sul Monte Carmelo. Direi allo stesso modo di Gesù , identificato come il Nazareno. Lo spirito profetico di Elia ha attraversato i secoli, tanto da avere seguaci, figli di profeti ed eremiti che attendevano all’esercizio di vita in Dio, nel vivere e operare, sul suo modello, alla presenza di Dio.  

I primi carmelitani erano eremiti, monaci, che vivevano presso le grotte e la fonte di Elia, seguendo le sue orme e il suo modello di vita: essere e operare alla presenza del Dio vivente. 

Nel libro dei re, che racconta la storia dei re di Israele e delle loro vicende religiose e politiche , la figura del profeta Elia irrompe improvvisamente, presentandosi avanti al re Acab e affermando in modo perentorio:”Per la vita del Signore, Dio di Israele, alla cui presenza io sto, in questi anni non vi sarà né rugiada né pioggia, se non quando lo comanderò io”.

Leggi tutto...
 
Novena del Carmine, quinto giorno: Maria nel cenacolo convoca fratelli e sorelle, apostoli e discepo

 

I carmelitani, nell’erigere il primo monastero sul Monte Carmelo presso la fonte di Elia, si sono richiamati al cenacolo di Gerusalemme, mettendo al centro delle loro celle l’oratorio, così chiamandolo a modo del cenacolo. L’oratorio è stato il luogo del convenire dei frati, il luogo dello spezzare il pane, il luogo della preghiera comune, il luogo dell’ascolto della Parola, il luogo ove attorniarsi a Maria, chiamata Beata Vergine Maria del Monte Carmelo e Stella Maris. Infatti la lunga strada che si inerpica da Haifa al Monte Carmelo si chiama Via Stella Maris e la scritta è in latino, in ebraico e in arabo. Stella Maris perche dal Monte Carmelo è sottostante il mare mediterraneo e Maria è figura di faro, stella per i naviganti.  

Perché l’oratorio è stato il richiamo al Cenacolo? Per un duplice motivo. I carmelitani per il loro stile di vita si sono rifatti alla comunità primitiva di Gerusalemme, descritta nel capitolo secondo degli Atti degli Apostoli, ove erano un cuor solo e un’anima sola, erano assidui nella preghiera, nell’insegnamento degli apostoli e avevano tutto in comune, nell’attenzione ai bisogni di ciascuno ecc. ecc. Il secondo motivo è stato perché Maria, dopo l’ascensione di Gesù al cielo raccolse fratelli e sorelle, discepoli e apostoli nel cenacolo. Raccolti in preghiera nell’attesa della discesa dello Spirito Santo. Maria in quel contesto è stata la madre della chiesa. Lei ha raccolto attorno a se la chiesa nascente e in quei dieci giorni che hanno preceduto la pentecoste, si sono intrattenuti a parlare di Gesù, di quanto aveva loro lasciato in eredità e avrebbero trasmesso a tutte le genti, andando per il mondo a evangelizzare. Il primo grande quadro della Madonna del Carmine è nel Museo Nazionale di Cipro, prima comunità carmelitana in Europa, ove lei è raffigurata avente un grande mantello entro cui raccoglie i tanti figli e fratelli del Monte Carmelo. In Cipro fu eretto il primo monastero fuori dalla Palestina. 

Leggi tutto...
 
<< Inizio < Prec. 1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 Succ. > Fine >>

Pagina 4 di 64


Calendario Carmelitano


Lunedì 23 Ott 2017
Oggi non ci sono ricorrenze!