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Gli 80 anni della rivista Vita Carmelitana: in arrivo il primo numero del 2018

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E sono 80 anni di Vita Carmelitana! Con questo numero infatti la nostra rivista spegne l’ottantesima candelina. Un impegno portato avanti “di generazione in generazione” per raccontare e trasmettere a tutti la nostra esperienza di “fraternità orante in mezzo al popolo”.

Il mio pensiero grato va oggi a quanti in questi anni si sono succeduti nelle nostre comunità lasciando un segno indelebile, come modelli e guide spirituali. Nominarli tutti è impossibile.

Esempi per me di vita fraterna sono stati padre Ignazio, Giuseppe, Beniamino, Anselmo, Agostino, Paolo, Claudio, Riccardo. Con il Salmo 132, riconosco ora che “è stato bello vivere con loro come fratelli”.

E testimoni sono stati molti laici. Penso ad esempio a Cosima Volpe, priora del TOC per anni, recentemente nata al cielo, che a Mesagne (tra poco festeggeremo i 500 anni di presenza dei Padri Carmelitani), seppe unire sapientemente alla contemplazione l’azione caritatevole concreta a favore dei poveri.

Per 80 anni, Vita Carmelitana questo ha fatto: semplicemente raccontare le storie di questa vita vissuta all’insegna della ricerca instancabile del fratello, in risposta al comando di Giacobbe a Giuseppe: «Va’ a vedere come stanno i tuoi fratelli» (Gen 37,14), tema scelto per il cammino di formazione annuale.

E proprio “Cercare il fratello” è stato il titolo del XVI Convegno residenziale del Terz’Ordine, svoltosi a Torre del Greco l’8-10 maggio scorso, di cui diamo ampiamente conto in questo primo numero del 2018.

I cristiani non si scelgono perché si piacciono, come avviene nelle comitive umane, spesso dai giovani chiamati “branchi”. Ma si “ritrovano”, ricevuti come un dono, frutto del battesimo.

Cercare i fratelli, per noi non è un optional, ma una sfida, un impegno che ci viene dall’essere in Cristo. Lo sappiamo, stare insieme come fratelli a volte è difficile ma noi abbiamo imparato a contare sulla Vergine Maria, nostro modello e sostegno.

L’esperienza vissuta durante il Convegno del Toc è stata anche quest’anno una autentica scuola di fraternità. Un momento irrinunciabile di incontro che, insieme a quello del 1o maggio e dell’avvio dell’anno pastorale, costituiscono i tre appuntamenti cardine del nostro perseverare nello “stare insieme”, consacrati e laici, come ci insegnano gli Atti degli Apostoli.

Il mio augurio allora è che la lettura di questi articoli, e in particolare la bella relazione di p. Paolo Lomartire che pubblichiamo interamente, ci permetta di approfondire il nostro carisma e ci faccia sperimentare al di là di ogni stanchezza e fatica la gioia e la bellezza dello “stare insieme come fratelli con Maria”.

padre Enrico Ronzini o.carm.

Priore Provinciale