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XVI CONVEGNO RESIDENZIALE del T.O.C.: “Cercare i fratelli..."

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Il XVI Convegno del Terz’Ordine Carmelitano della Provincia Napoletana si è svolto all’insegna della gioia nell’incontrarsi per vivere insieme giornate di fraternità pur nelle nostre diversità di luoghi, di caratteri, di approccio. Vivere come fratelli "vivere nell’ossequio di Cristo" con Maria che ci conduce verso Lui che è nostro fratello, centro del nostro vivere per essere Chiesa.

All’inizio dei lavori di questo XVI convegno, il cui filo conduttore ”cercare i fratelli”, è stato presentato il quadro in acquerello della pittrice Mariateresa Surace di Palmi, dove vediamo Maria che accoglie e raccoglie nella loro diversità i figli, tutti sono  per Lei unici. La presidente Rosaria Lenoci e p. Enrico Ronzini, provinciale hanno dato il benvenuto ai partecipanti

L’inizio dei lavori  è proseguito con la sezione “raccontiamoci“ i terziari Nicoletta e Vincenzo, giovani sposi e terziari del TOC di Palmi, Consiglia terziaria del TOC di Troia, e Nunzia priora del TOC di Martina Franca, hanno condiviso con tutti i partecipanti l’esperienza di essere terziari e di come vivono il carisma carmelitano nel quotidiano. 

Il relatore del convegno p. Paolo Lomartire ofm, assistente regionale OFS ha trattato il tema del convegno: ”Cercare i fratelli...” 

Essere fratelli, vivere l’esperienza della fraternità.

Da Caino ad Abele lo stare fianco a fianco con il fratello crea difficoltà , perché in ognuno di noi sussiste  il voler essere Unico e non l’Unicità, possiamo definire questo atteggiamento egocentrismo, invidia, egoismo. La nostra storia è sempre così: Giuseppe, odiato dai fratelli, viene condannato a morire, ma in Giuseppe prevale la fratellanza e... cerca i fratelli. San  Francesco dirà, l’invidia è una bestemmia, poiché si agisce contro la volontà di Dio. Il figlio di Dio, Gesù primogenito, lascia la propria unicità per divenire servo di tutti,per stare vicino ai fratelli, ha rinunciato al potere, è divenuto uomo alla ricerca del fratello. Seguendo l’insegnamento di Gesù dobbiamo riscoprire la nostra fratellanza, dimenticare il nostro io per essere con tutti e per tutti: fratello e sorella, madre e padre, solo così  possiamo dire “ ecco mio fratello”. P. Paolo ha sottolineato che i fratelli debbono essere i custodi, l’uno dell’altro. Con la sua eloquenza il relatore ha coinvolto i partecipanti, circa 200 persone, parlando con competenza ha trattato il difficile argomento dell’essere fratelli, la necessità di superare i nostri limiti che ci impediscono di accogliere l’altro, di convivere e di amare senza condizioni.

Dopo la relazione l’oratore su richieste di alcuni partecipanti ha risposto alle domande che venivano poste sul tema trattato.

Da carmelitani itineranti ci siamo recati a Napoli al complesso monumentale di Santa Chiara, per visitare la Basilica e il monastero, a seguire alla Chiesa di Gesù Nuovo, dopo la visita ai luoghi di San Giuseppe Moscato, la Celebrazione Eucaristica, dulcis in fundo la visita al Carmine Maggiore dove abbiamo pregato davanti all’antichissima icona della Vergine del Carmelo

Non sono mancati momenti gioiosi di convivialità , il sorteggio di alcuni premi vinti dai terziari di Bari,Massafra e Trani;  come ricordo del convegno è stato dato il Rosario in una artistica confezione con il logo carmelitano e l’immagine di Maria 

A conclusione dei lavori i saluti della presidente Rosaria Lenoci e della vice presidente Marisa Fotia, con l’augurio di essere  sempre più numerosi al prossimo convegno. Con il salmista vogliamo esclamare con gioia “come è bello stare insieme...”

Buona e santa festa di Maria del Carmelo, nostra madre e sorella.

Marisa Fotia