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Mercoledì delle Ceneri - 14 febbraio 2018

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Con l'austero rito delle Ceneri iniziamo il cammino quaresimale verso la Resurrezione di Gesù e nostra. Rito non di mortificazione ma,al contrario, di vinificazione. È vero che esso ci ammonisce: "Memento homo  quia pulvis..."; ma a questa polvere,impastata da Dio, fu riservato il più bel sorriso del tre volte Santo e fu l'uomo a immagine e somiglianza del Creatore.
Le Ceneri, mentre ci ricordano il fango, ci rassicurano sull' amore divino. Dio ci ama tanto da donare il Suo Verbo come Redentore.Dono inestimabile quello del Figlio di Dio che,in obbedienza al Padre e per amore nostro, accetta il ruolo drammatico e glorioso di Salvatore nel e col proprio sangue.
Il rito delle Ceneri poste sul nostro capo, è  ricordo di tutto questo.Non intende affatto mortificato per la nostra origine, ma vivificarci e assicurarci che Dio ci ama appassionatamente.
Quale deve essere la nostra reazione? I Padri dello spirito rispondono con una domanda: "Quid amantem non redamet? (Come non ricambiare l'amore con amore)". Sappiamo, che amare il Signore significa rispettare i suoi progetti su di noi. Dio sogna alla grande per noi. Il suo progetto è  la nostra santità che consiste nel vivere in modo straordinario l'ordinarieta' del quotidiano. La cenere può  diventare un capolavoro. 
+ Lucio,  vescovo carmelitano