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Lectio Divina: Battesimo del Signore – Anno B, 7 gennaio 2018

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Dal Vangelo secondo Marco (Mc. 1, 6b-11)

 

6Giovanni era vestito di peli di cammello, con una cintura di pelle attorno ai fianchi, si cibava di locuste e miele selvatico 7e predicava: "Dopo di me viene uno che è più forte di me e al quale io non son degno di chinarmi per sciogliere i legacci dei suoi sandali. 8Io vi ho battezzati con acqua, ma egli vi battezzerà con lo Spirito Santo".9In quei giorni Gesù venne da Nàzaret di Galilea e fu battezzato nel Giordano da Giovanni. 10E, uscendo dall'acqua, vide aprirsi i cieli e lo Spirito discendere su di lui come una colomba. 11E si sentì una voce dal cielo: "Tu sei il Figlio mio prediletto, in te mi sono compiaciuto".

Breve esegesi

L’annunzio di Giovanni e il suo invito alla conversione, per andare incontro a colui che viene, termina con il paragone dei due battesimi: lui battezza con acqua, colui che verrà in Spirito Santo. Mentre Giovanni pratica un rito  esterno di purificazione, Gesù dona quanto possiede in pienezza: lo Spirito di Dio. Il battesimo cristiano è opera dell’uomo che aderisce mediante la fede, e opera di Dio mediante il dono crismale dello Spirito Santo. Tocca le profondità dell’uomo ed è azione misteriosa dello Spirito Santo che ci incorpora a Cristo.  Il battesimo di Gesù è il conformarsi e assoggettarsi alla condizione umana, pur non essendo peccatore. Ciò è avvenuto anche per la tentazione nel deserto. Il battesimo di Gesù attraverso la voce del Padre è la proclamazione messianica dinanzi al popolo di Israele. L’evento è una teofania della Trinità nella pienezza dei tempi, non prima, perché il popolo era portato al panteismo . E’ la rivelazione del Dio uno nella natura divina e trino nelle persone: Padre, Figlio e Spirito Santo. La immersione ed emersione dall’acqua del Giordano prefigura la sua morte e resurrezione. La primitiva comunità cristiana si conformerà, per il battesimo, a questo gesto simbolico. 

 

Meditazione pregata 

Cristo Signore, mediante il battesimo, sono stato conformato a te, inserito in te, per essere membro vivo del tuo corpo. Così il ministro, cui hai conferito il sacerdozio, ci ha unto ed è stato un sigillo impresso nell’anima, indelebile; ma chiedi anche la nostra personale adesione, il conformarci quotidiano a te e al tuo Vangelo. Il segno finale di croce sull’orecchio e sulla bocca ci impegna a rendere efficace il dono del battesimo, ad aprirci all’ascolto della tua Parola, a farla risuonare in noi e nella nostra vita. La candela accesa è segno dell’evento pasquale in cui abbiamo celebrato la tua vittoria sulla morte, la luce che squarcia le tenebre, ed è ancora, segno della fede pasquale da tenere sempre accesa. E Tu, luce per illuminare le genti, come ti hanno presentato l’apostolo Giovanni e il vecchio Simeone, illumina sempre i nostri passi, perché possiamo renderti testimonianza. Ma oggi contempliamo te, Cristo Signore, immerso nelle acque del Giordano, ed emerso per simboleggiare la tua morte e risurrezione, nonché la tua conformazione alla nostra umanità, che per solidarietà hai fatto tua. Contempliamo il Padre che ha tanto amato il mondo da mandarti tra noi e ci impegna, quale suo Figlio diletto, ad ascoltarti. Contempliamo lo Spirito Santo che per la prima volta, nella storia della salvezza, compare in forma di colomba, attestante in uno con il Padre che sei Tu il Cristo Messia, atteso dall’antico popolo di Dio e venuto a formare il nuovo, redento con l’offerta sacrificale della tua vita al Padre sull’altare della croce, di cui ci hai dato di farne memoriale, adunando il tuo popolo, per rendere sempre nuovo l’evento salvifico pasquale. Adorabile Trinità, mistero di amore, nel cui nome e nel cui segno siamo stati battezzati. Siano rese grazie a Dio. 

 

Per la vita

Il battesimo di purificazione di Giovanni è da noi introdotto mediante l’acqua lustrale all’ingresso in chiesa. Ci immette, purificati, nel culto da rendere a Dio e stare alla sua presenza nel suo tempio santo. Inoltre facciamo memoria del nostro Battesimo. Nel periodo quaresimale l’assembla è aspersa, in segno penitenziale di purificazione, con l’acqua lustrale. Vivi questi gesti, riesci a interiorizzarli? Come celebri il tuo compleanno nell’anniversario della tua nascita nella carne, hai conoscenza del giorno in cui sei nato a Cristo mediante il battesimo? Il rinascere da acqua e Spirito Santo è per te un fare memoria del tuo battesimo, di appartenere al popolo santo di Dio, di essere stato conformato a Cristo, sacerdote re e profeta, per essere membro vivo del suo corpo che è la chiesa? Richiami alla memoria il gesto della candela accesa dal cero pasquale, perché abbia a essere illuminato da Cristo, come figlio della luce? Significativo l’ultimo gesto con cui sei stato segnato con il segno della croce sull’orecchio e sulla bocca, per attestare di essere teso ad ascoltare la Parola di Dio e di professare la tua fede. E’impressa la missione.   

 
P. Anastasio (Francesco) Filieri, o.carm.