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NOVENA ALLA MADONNA DEL CARMELO AL SS. CROCIFISSO: MARIA E LA VITA INTERIORE

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TARANTO - La Novena in onore della Madre e Signora del Carmelo è stata vissuta nello spirito di preghiera meditativa per approfondire e ripensare il legame dell’Ordine con la Beata Maria e per un più proficuo profitto spirituale di tutti i fedeli devoti alla Vergine e allo scapolare. In quest’ottica, oltre alla predisposizione del libretto organizzato secondo lo schema dei vespri e con l’inserimento di scritti di teologi carmelitani del XV e XVI secolo, abbiamo vissuto un corso di approfondimento della storia e spiritualità carmelitana nei giorni 10 ed 11, seguito dall’imposizione dell’abitino mercoledì 12.

Sabato 15 durante la Messa vespertina, il Terz’Ordine Carmelitano ha gioito per la professione temporanea delle signore Mancarella Maria Antonietta e Pitarra Antonietta, l’ammissione al noviziato della probanda Rossetti Shirley ed per il rinnovo dei voti di tutti i terziari professi perpetui.  Domenica 16, solennità della Beata Vergine del Carmelo, la supplica di mezzogiorno è stata preceduta dalla recita dell’Ora media e ufficio delle letture. Gli scritti del venerabile carmelitano Michele di S. Agostino e di Paolo VI, sono state sintesi efficaci di tutto il percorso meditativo. 

Come ogni anno dopo la celebrazione vespertina la comunità parrocchiale ha atteso l’arrivo della processione della Confraternita di Maria SS.ma del Carmine che viene a porgere ed a ricevere il saluto da parte dei Padri Carmelitani. La partecipazione è stata numerosa si è pregato perché la nostra comunità viva un’autentica spiritualità mariana e ne diventi promotrice fervente. Tutte le preghiere, i testi meditativi e i canti della novena1, hanno veicolato il messaggio che dobbiamo vivere l’intimità con Maria, sperimentare che Ella ci conduce e ci sostiene anche nei momenti di particolare stanchezza e fatica.  

Il primato della vita interiore e della santità, sono connaturati all’uomo e afferiscono a Dio, Maria l’ha pienamente compreso ed attuato e ci invita a fare lo stesso. La nostra vita di fede non deve essere un ripetere parole e gesti, ma alimento spirituale che nutre la tua umanità e la rende piena. Il canto di lode del Magnificat attesta la familiarità della Vergine Maria con la Sacra Scrittura ed è uno stimolo per noi a familiarizzare con la Parola, a farne quotidiana e concreta esperienza di vita. In quest’ottica nella nostra comunità nell’anno pastorale appena concluso, la formazione parrocchiale ha previsto un percorso di approfondimento biblico su alcuni punti “problematici” della Sacra Scrittura partendo dalla storia di Adamo ed Eva e arrivando a sciogliere alcuni simboli presenti in Apocalisse. 

Come Maria dobbiamo aprirci a Dio e rendere operante la sua grazia. Similmente ad una caverna che può essere rischiarata e illuminata dalla luce del sole, così il nostro cuore non deve rimanere chiuso e al buio ma aprirsi al Signore ed accogliere la sua luce per divenire pienamente umani ed incamminarci verso la divinità. 

Maria è un’icona d’amore per Dio e per tutti gli uomini. In lei l’incessante divenire della storia assume senso e si fa storia di salvezza. Diventa lievito possente che va fermentando la storia universale. In lei comprendo cosa vale la vita e per che cosa bisogna donarla. La sua bellezza è un abisso di interiorità.  

Giulia Dimatteo

 

1 Perché ti amo Maria (tratta da una poesia di S. Teresa di Lisieux) e Santa Maria del Carmelo (parole e musica della nostra organista, la maestra Alessandra Corbelli)

 

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