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Cardile: Primo Capitolo elettivo del Terz'Ordine carmelitano intitolato ad Edith Stein

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Lo scorso 15 maggio presso la Cappella della Madonna del Carmine di Cardile (SA) si sono tenute le elezioni del Capitolo del Terz'Ordine carmelitano alla presenza di Padre Carmelo Silvaggio, delegato dal padre provinciale, padre Enrico Ronzini, di Marisa Fotia, vicepresidente provinciale del Terz'Ordine carmelitano e la segretaria provinciale Rita Irrera, il parroco di Cardile don Angelo Imbriaco, assistente spirituale.

 

È stata presentata la relazione del lavoro svolto che ha illustrato l'attività svolta nell'anno 2016-2017 da parte dell'assistente spirituale circa i temi trattati negli incontri sulla Chiesa, il luogo di incontro dei cristiani dove si manifesta Cristo, spiegato l'esistenza della Chiesa come luogo dove si incontra Gesù per renderlo visibile e manifestarlo, per annunciare il Vangelo (annuncio, Liturgia e Carità), mettendo in risalto la Chiesa innovata da Papa Francesco come Chiesa dalle porte aperte.

 

E' stato sintetizzato anche il contenuto di altri incontri sull'immagine della Chiesa e le istanze dell'uomo di oggi facendo riferimento al vangelo di Giovanni (Gv 1,35-39), spiegando temi di cui l'uomo oggi va alla ricerca come quello della felicità (S. Ignazio, S. Paolo e S. Francesco), della libertà (San Giovanni Battista indica Cristo come emblema della libertà "Ecco l'agnello di Dio che toglie il peccato del mondo", che apre nuove strade e nuove prospettive nella vita sopraffatta dagli affanni quotidiani), della sincerità, quando gli apostoli chiedono a Gesù: "Maestro dove abiti?", perchè vogliono percepire l'intimità e la sincerità dell'unione con Cristo.

 

Per favorire un riavvicinamento di chi è lontano e perché la Chiesa intesa come comunità di fedeli sia credibile, è necessario che Essa si poggi su tre colonne portanti:

  1. sulla felicità, affinché sia portatrice della Buona novella e non sia espressione di cristiani tristi, ma gioiosi;
  2. sulla libertà, non intesa come lo svincolarsi da chi comanda, ma come il servizio reso nella giustizia e nella verità che a sua volta ci rende liberi;
  3. sull'autenticità: una Chiesa autentica, senza maschere e infingimenti, è credibile se testimonia non a parole, ma nei fatti il messaggio evangelico di cui è portatrice, proprio come dimostra Papa Francesco con il suo atteggiamento nei confronti degli ultimi e delle periferie.

 

La seconda parte dell'anno di formazione si è caratterizzata e concentrata sui quattro pilastri che reggono la Chiesa.

  1. La parola: Dio parla perchè ci vuole bene , Dio ci chiama a credere nelle nostre capacità e possibilità, valorizzandoci anche quando noi ci sentiamo inadeguati o inutili, perchè queste situazioni di precarietà cerca di imporcele satana per distruggere la vita di ognuno di noi, e ci ama comunque anche quando c'è un difetto nell'ascolto. Nella messa domenicale stiamo poco attenti alla parola di Dio e molto spesso non ricordiamo a distanza di una settimana cosa ci ha voluto dire Dio la domenica precedente. L'ascolto della parola di Dio non vuole essere una imposizione di divieti all'uomo tramite i comandamenti, ma è come i segnali stradali per l'automobilista: se si osserva lo stop è evidente che si può evitare l'incidente.
  2. La liturgia: è stato trattato il tema sull'importanza per il cristiano nel partecipare alla messa come momento di comunità e fratellanza.
  3. La comunione: è importante imparare ad abbandonare l'individualismo ed è importante dire "Noi" attraverso l'umiltà, abbondando ogni forma di orgoglio, che è stata la causa primordiale della cacciata dal Paradiso terrestre di Adamo e Eva. E' stata spiegata la storia del cieco nato (Gv. 9). Nella partecipazione al banchetto della comunione è stato ribadito come la comunione non è il premio che deve ricevere chi è più bravo di un altro che non è degno di partecipare alla mensa di Gesù, ma la comunione deve essere vista come lo strumento che allevia le pene e le sofferenze a chi è stanco della vita per prendere una nuova energia, come viatico per il lungo viaggio della propria vita.
  4. La carità: è stata trattata la parte del vangelo (Mc. 6, 34-52) della moltiplicazione dei pani, quando Gesù ha dimostrato come il poco che si possiede da ognuno diventa molto, e se condiviso è capace di sfamare tutti in abbondanza con cibo che avanza. La condivisione è il vero miracolo. E' stato fatto riferimento anche all'attualità del problema dei migranti che fuggono dai loro paesi per fame e cercano accoglienza nei paesi ricchi dove si sa che il cibo viene sprecato.

Le elezioni sono state precedute dalla preghiera dei vespri guidati da Padre Carmelo.

 

Le votazioni sono state presenziate da Padre Carmelo che dopo aver spiegato ai terziari le modalità di voto ha verificato la regolarità delle elezioni Pertanto è risultato eletto come Priore Carmine Rizzo:

  1. Ruggiero Ester (maestra di formazione);
  2. Anzisi Giovanna (segretaria);
  3. Nastasi Cristina (cassiera). Tutti gli eletti hanno accettato l'incarico.

Il pomeriggio si è concluso con la celebrazione della Santa Messa ed un momento festoso di convivialità.

 

Marisa Fotia