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I giovani di Curinga e i loro “Fiori del Carmelo”

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Da sempre il nostro Santuario ha avuto un fiorire di giovani e bambini, quelli che chiamiamo “fiori del Carmelo” i quali, sotto l’ombra di Maria, si ritrovano ogni sabato a fare comunione, con catechesi adeguate all’età, giochi e altre attività ricreative (come ad esempio la realizzazione di lavoretti per le diverse occasioni). E’ bello stare insieme a loro perché si apprende sempre dai più piccoli e, nello stesso tempo, vedere questo ricambio generazionale da un po’ di fiducia nei tempi che, purtroppo, sono critici per la Chiesa in generale e in modo particolare per l’esperienza locale: la maggior parte dei giovani che frequentano il gruppo, e la comunità in generale, è fuori per motivi di studio o lavorativi ed è triste vedere la poca partecipazione di chi rimane; nello stesso tempo, però, è sempre un motivo di festa il loro ritorno in occasione della festa del 16 luglio quando la Vergine ci chiama tutti intorno a Lei, facendoci dimenticare distanze e assenze. Una cosa che ci rende orgogliosi è il fatto che chi ha percorso il cammino nella famiglia carmelitana non ha trascurato questo carisma anche nella vita al di fuori di essa, portando la propria esperienza nella quotidianità.

 

Oggi, il Santuario conta circa 30 bambini e una decina di ragazzi. Durante l’anno, oltre alle attività dedicate ai ragazzi, cerchiamo di non trascurare i bisogni del prossimo regalando loro un sorriso, un momento di gioia, un po’ del nostro tempo a coloro che sono sempre soli (come ad esempio gli anziani della nostra comunità). Ad esempio, in occasione del Carnevale, ogni anno andiamo a visitare le terziarie ammalate o anziane, portando allegria, canti, tanti coriandoli ed è bello vedere nei loro occhi la gioia e la soddisfazione: sono loro che hanno gettato le basi della nostra famiglia, loro che un tempo erano le nostre educatrici ed è giusto rendere merito a quello che hanno fatto in passato per noi! A Natale, invece, noi educatori ci travestiamo da Babbo Natale e befana e insieme ai piccoli andiamo ad allietare con canti, recite e poesie gli anziani della casa di riposo. Sempre nelle festività natalizie ci prodighiamo di realizzare il presepe nel Santuario e di offrire a tutti i confratelli e alle consorelle, e a tutta la comunità curinghese, un concerto, una recita per ravvivare il nostro Santuario. Nel novenario cerchiamo sempre di coinvolgere i ragazzi e i loro genitori nelle attività previste, ringraziando le famiglie che con fiducia affidano a noi i loro figli e cercando di dimostrare loro che, sebbene siano piccoli, possono portare tanto alla nostra comunità. 

Manca una guida spirituale carmelitana, come la presenza di un frate, ma la provvidenza non manca: spesso molti sacerdoti, o giovani di altri carismi, vengono a trovarci per un confronto e uno scambio nell’unica strada che porta a Cristo (come la recente missione Vincenziana a Curinga).

Abbiamo voluto condividere la nostra esperienza, e ne approfittiamo per augurare a tutta la Famiglia Carmelitana un buon cammino.

Un caro saluto dai responsabili: Giovanni Devito, Elisabetta Sodaro e Teresa Lombardo