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"Attimi rubati" la mostra fotografica di Stefania Martino al Castello di Mesagne

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MESAGNE - Il Castello Normanno-Svevo, nel cuore storico della città, terrà aperte le sue porte per accogliere fino al prossimo 21 febbraio, "Attimi rubati", la mostra fotografica di Stefania Martino curata dall'Associazione Artistico Culturale "Il Cenacolo Carmelitano".  

 
L'inaugurazione, avvenuta lo scorso sabato 11 febbraio alle 18,30, si è inserita nei festeggiamenti mesagnesi in onore della Vergine del Carmine in ricordo del miracolo del 20 febbraio 1743, quando la Madonna, secondo la tradizione, risparmio Mesagne dal terribile sisma che devasto il Salento e rase al suolo la città di Nardò.
 
La mostra è stata presentata da Nancy Motta (a sinistra nella foto accanto a Stefania Martino), fotografa professionista freelance, che collabora dal 1992 con  importanti testate giornalistiche, tra cui Corriere della Sera, La Repubblica, Famiglia Cristiana. Nel presentare al pubblico l'autrice, ha ricordato la passione di Stefania per la fotografia,  una passione intima, vissuta in silenzio ed empatia, che osserva e fissa ciò che la cattura e le dà emozioni. Predilige ottiche lunghe, Stefania, per osservare a distanza, senza alterare la scena. Donna riservata che vive la sua passione "in solitaria" ma che sa anche condividere, sotto pressione dei suoi numerosi fans, il frutto della sua passione sui media digitali, Facebook e Istagram. 
 
Non dà importanza al mezzo, macchina fotografica, importante è  attraverso la foto trasmette sentim

enti,  emozioni,  che lei vive quando il suo sguardo ferma un attimo fuggente e nello stesso tempo infinito. Ed è proprio questo che colpisce il visitatore della mostra, già messo in guardia dal suggestivo titolo, “Attimi Rubati”. Stefania vuole fermare l’attenzione su ciò che sfugge al profano, cogliendo momenti ordinari, che diventano poetici attraverso i suoi scatti e raggiungono il cuore. La Motta ha recensito la mostra con parole di grande apprezzamento per l'autrice e sottolineato  “Fotografare significa sempre scegliere una porzione di realtà e fissarla, e Stefania lo fa con garbo e discrezione senza manipolare l’immagine senza cercare di impressionare con aggiunta di effetti, lo fa a distanza, per non incidere, per non alterare la scena, e poter cogliere quello che la emoziona. Non cerca né costruisce i soggetti delle sue fotografie, lei coglie un attimo,ed è come se fosse la scena a cercare lei, il suo occhio è catturato da un momento che le trasmette emozione. Usa la sfocatura su differenti piani per focalizzare l’attenzione e accompagnare la lettura in un gioco di presenze/distanze che aumenta la forza del suo raccontare.”
 
Il pubblico presente ha motrato grande interesse per le foto e si è lasciata coinvolgere dalla mostra, rivolgendo a Stefania molte domande sulle motivazioni interiori del suo fissare le immagini.
 
Presenti alla mostra anche l'assessore alla cultura del Comune di Mesagne, dott. Marco Calò, e il presidente dell'Associazione Culturale “Cenacolo Carmelitano”, Antonio Denitto, che si sono complimentati anche loro con l'autrice e con padre Enrico Ronzini per il sostegno dato alla mostra. 
 
Marisa Fotia