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Fuori le mura della cittadina di Palmi sorgeva anti-camente una chiesa dedicata, originariamente, alla Madonna di Loreto, ceduta poi, il 9 giugno del 1609, con una Bolla vescovile, all’Ordine Carmelitano.
I frati rimasero a Palmi soltanto per mezzo secolo perché, in obbedienza alla Bolla di Papa Innocenzo X, che prescrisse agli Ordini religiosi di sopprime-re i piccoli conventi, nel 1652 dovettero abbandona-re il Convento e la Chiesa.
Ai Carmelitani subentrarono i sacerdoti secolari che, con la collaborazione dei fedeli, istituirono la Confraternita di “Nostra Signora del Carmine, pa-re intorno al 1689.
In questa antica chiesa, più piccola dell’attuale, in una cornice sopra l’altare maggiore, era posta l’immagine su tela ad olio, oggi conservata nei lo-cali del convento, della Madonna del Carmine nell’atto di consegnare lo scapolare a San Simone Stock, e soltanto nel 1892 fu collocata la statua della Vergine Santissima, dieci anni dopo che era stata scolpita.
In questa chiesa si svolsero, dal 31 ottobre al 16 novembre del 1894, i fenomeni miracolosi che spinse-ro la popolazione palmese a portare in processione la statua della Madonna, proprio mentre avveniva il terribile terremoto che distrusse il paese; la popo-lazione, che seguiva la processione, si salvò.
La Chiesa fu ricostruita per merito del popolo pal-mese che, ogni anno, il 16 novembre, ricorda con una solenne processione penitenziale, il terribile fla-gello del 1894. Cento anni dopo, la Chiesa veniva elevata a Santuario con Bolla del Vescovo della Dio-cesi, Mons. Domenico Crusco.
Nel 1927 i frati carmelitani tornarono ad animare la vita della Chiesa del Carmine dopo un’assenza che durava da ben tre secoli, e, con la loro devozione alla Vergine Maria, con la loro spiritualità, atti-rarono a sé una moltitudine di fedeli.
In quello stesso anno, il 1° di ottobre, con decreto del Priore Generale, veniva fondato il Terz’Ordine Carmelitano, che lavorò, in quel primo periodo, alla ricostruzione della Chiesa, anche materialmente, portando mattoni, secchi, scale, e pane quotidiano per il convento.
Le prime vestizioni carmelitane avvennero il 16 ot-tobre dello stesso anno, e in quell’ occasione venne organizzata una solenne cerimonia. Da allora, negli anni seguenti, la Vergine Maria attirò a sé un nume-ro notevole di terziarie che si dedicavano alla pre-ghiera animando le funzioni religiose, ma organizza-vano anche rappresentazioni e spettacoli nella sala del teatro appena costruita accanto al convento, so-prattutto nei periodi “forti” dell’Avvento, del Na-tale, di Pasqua.
In occasione del 75° anniversario della sua fonda-zione, degnamente ricordato con varie manifestazioni dalle Terziarie, il Priore Provinciale, Padre Nicola Barbarello, scrisse: “Sono trascorsi 75 anni da quando fu fondato il TOC di Palmi Calabro e mi pare di poter dire che il Sodalizio sia ancora molto gio-vane per l’entusiasmo e l’incisività con cui realiz-za una presenza e rende testimonianza di vita cri-stiana in mezzo al popolo di Dio”. E ancora: “Non posso poi sottacere la preziosità della presenza ed operatività del TOC nel Santuario della Madonna del Carmine”.
Ed è proprio questo che caratterizza la vita del no-stro Terz’Ordine:
Spiritualità e operatività: sempre pronte al servi-zio e all’obbedienza, le terziarie carmelitane rap-presentano nel nostro territorio un punto di riferi-mento religioso e culturale per tutti i palmesi.
Le riunioni della fraternità, che oggi si è arric-chita di un piccolo ma efficiente gruppo maschile di terziari, avvengono settimanalmente, ogni mercoledì, e in esse vengono sviluppati i temi proposti dal Consiglio Provinciale; vengono anche studiate le va-rie encicliche papali, le vite dei santi, vengono approfonditi brani della Sacra Scrittura attraverso la lectio divina, trattati temi di attualità.
L’attuale presidente, Marisa Fotia, con la collabo-razione di tutto il consiglio, si adopera perché il Terz’Ordine di Palmi sia sempre presente, e numero-so, nei Convegni della Calabria e in quelli provin-ciali; (all’ultimo Convegno di Sassone, il TOC di Palmi ha prodotto un DVD con alcuni momenti della vita di San Paolo, che ha ottenuto un buon succes-so); ma già nei Convegni precedenti si era distinto nella organizzazione dei momenti di fraternità, con canti, scenette in dialetto calabrese, recita di po-esie, rappresentazioni di vita dei santi(Santa Eli-sabetta della Trinità).
Il Terz’ordine, nell’ambito delle sue iniziative, ha organizzato una mostra su santa Teresa di Lisieux, con scritti, fotografie, disegni rappresentanti la vita della santa carmelitana, adoperandosi, inoltre, a fare intitolare una via adiacente al Santuario del Carmine alla Santa, esempio fulgido nella storia dei santi del Carmelo di amore e dedizione, e creando così, attorno al Santuario, un angolo tutto carmeli-tano.
La devozione alla nostra Madonna del Carmine è stata sempre molto forte tra i cittadini di Palmi, ma, per fare in modo che anche i giovani conoscessero il grande affetto da Lei dimostrato per la nostra cit-tadina salvando i suoi figli dal terremoto del 1894, la nostra fraternità, con l’assenso dell’Assessorato alla Pubblica Istruzione, ha indetto un concorso nelle scuole, primarie e secondarie, invitando i ra-gazzi a raccontare il miracolo; con buonissima par-tecipazione di tutti. Il lavoro migliore è stato poi premiato in una pubblica cerimonia.
Le visite ai vari TOC della Calabria sono un altro momento di fraternità che si ripete ogni anno, così come quelle alle consorelle che, per motivi di salu-te, non sempre possono essere presenti alle riunio-ni.
Ciò che appare più importante è il fatto che il TOC di Palmi si distingue per la serenità, la disponibi-lità, la collaborazione, l’affetto che anima tutte le consorelle, esempio per tutti di bontà e di vita santa con cui esse rendono onore al carisma Carmeli-tano.
Oggi il Santuario di Palmi è guidato, con amore, di-sponibilità e competenza, dal nuovo giovane Priore, Padre Carmelo Silvaggio, subentrato-all’indimenticabile Padre Beniamino.
Nel suo lavoro, egli è degnamente coadiuvato da Pa-dre Antonio Calvieri e da frate Antonio Di Sarno.
Le terziarie e i terziari non dimenticano mai di pregare perché la Vergine Santissima li aiuti e li sostenga nel loro difficile compito.
Palmi 26 giugno 2009 Cettina Repaci
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