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VIII Convegno del Terz’Ordine Carmelitano della Provincia Napoletana dei Carmelitani

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L’accogliente Casa del Pellegrino dell’Amore Misericordioso a Collevalenza ha ospitato da venerdì 30 aprile al 2 maggio  VIII Convegno del Terz’ Ordine Carmelitano della Provincia napoletana. Si sono incontrate le Fraternità: della Puglia Nord, Puglia Sud, Calabria, Campania e erano presenti P. Carmelo Silvaggio e P. Yohanes Kaki e dalla Provincia Italiana la segretaria Tullia Rosicarelli: i  250 convenuti sono stati salutati all’apertura del convegno dal presidente Aldo Semitaio. La tematica  generale “Chiamati con Cristo nella Chiesa al servizio dei fratelli” è stata illustrata dal provinciale P. Enrico Ronzini: la Chiesa ci ricorda che” in forza del Battesimo il fedele laico è corresponsabile insieme con i ministri e con i religiosi e le religiose, della missione della Chiesa”. Tale corresponsabilità riguarda non solo il singolo, ma  pure tutte le Fraternità, poiché apparteniamo al corpo mistico della Chiesa e il laico carmelitano deve far suo il motto di Elia “Vive il Signore alla cui presenza io sto”. Il P. Provinciale ha sottolineato che il carisma carmelitano è un dono dello Spirito Santo che ci cambia la vita, cioè un colloquio con Cristo tramite l’educazione alla preghiera. La certezza  di un Dio attento ad ognuno di noi, sempre presente, ci fa comprendere che vivere nella Chiesa non è un avvenimento intimistico, ma è un avvenimento ecclesiale. Il terziario vive nel quotidiano e segue problemi sociali di pace e giustizia. P. Enrico in maniera incisiva ha richiamato l’attenzione sui momenti  difficili in cui vive il Santo Padre e tutta la Chiesa colpita dal peccato dei suoi stessi figli  ed i problemi degli immigrati. In questi momenti il laico carmelitano non deve ripiegarsi su sé stesso ma come Elia deve dare la sua voce  per il Dio degli eserciti  e  senza timore con“ carità” deve rivolgersi verso lo straniero, non visto come pericolo, ma come possibilità di condivisione della ricchezza economica e sociale, accogliere e ospitare  trasforma la società da statica in feconda.

Il convegno, vissuto con gioia dai numerosi partecipanti  provenienti da tutte le fraternità della Provincia ha costituito occasione di preghiera comunitaria, di gioioso incontro fraterno e d’arricchimento reciproco nel cammino spirituale dell’unica vocazione. Non sono mancati i momenti conviviali attorno ai tavoli imbanditi, dove venivano scambiate le varie esperienze, senza  tralasciare di gustare le buone pietanze preparate dalle suore di Madre Speranza. Il consiglio provinciale a conclusione dei lavori, ha fatto dono ai partecipanti di un ricettario:“  Sapori dalla Fraternità” e come ha scritto P. Enrico nella prefazione “conosciamo la ricetta principale per essere una fraternità cristiana e carmelitana; sappiamo infatti che l’amore fraterno è l’ingrediente principale e che lo possiamo ottenere dal nostro rapporto con Cristo,che vogliamo seguire con cuore puro e retta coscienza. Allora ben venga questa raccolta di ricette, che ci permetterà di  ritrovarci non solo a camminare insieme nella fede, ma anche a condividere la gioia dei sapori dei  cibi che gusteremo”

La conclusione dei lavori ha avuto luogo ad Assisi con la Celebrazione Eucaristica.